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Spettacoli

Riparte il Teatro Nazionale di Genova

Super User 25 Settembre 2020 1440 Visite

Dopo il successo del progetto TIR - Teatro In Rivoluzione, che ha riempito le piazze di Genova e della Liguria, il Teatro Nazionale di Genova è pronto a riaprire le quattro sale – il Teatro Ivo Chiesa, il Teatro Eleonora Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato – con un fitto calendario e la ferma intenzione di non arrendersi. Così come per molte altre realtà su cui pesano le incognite legate alla pandemia, la parola d’ordine è resistere, un concetto sottolineato anche dalle parole del Presidente del Teatro Nazionale di Genova Alessandro Giglio: «Siamo teatranti tenaci. La nostra ambizione è continuare ad alzare i sipari, nonostante le difficoltà, perché in questo modo, ne siamo convinti, possiamo portare alla gente arte e felicità anche in questi mesi oscuri».

«Abbiamo un’occasione straordinaria per trasformare il veleno di questo tempo in medicina, e il teatro lo sa fare: cura le anime con la bellezza e la società con il senso di comunità» commenta Davide Livermore nel presentare la sua prima stagione in veste di Direttore del Teatro Nazionale di Genova. «Il valore di un teatro è nel suo essere bene comune. I nostri sforzi sono tesi a far sì che questo Teatro possa essere sempre più forte, libero, condiviso, popolare, divertente. Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, la città e la regione. Anche per questo è necessario dialogare costantemente con le eccellenze del territorio: musei, università, scuole, teatri d’opera, accademie».

Divisa in tre parti per fronteggiare meglio le incognite legate all’emergenza Covid, la stagione 20_21 del Teatro Nazionale di Genova alterna produzioni e ospitalità, classici e drammaturgia contemporanea, fondendo prosa, danza, musica, nuove tecnologie. Due le regie di Davide Livermore in questa prima tranche che arriva sino a fine dicembre, altrettante quelle di Giorgio Gallione e tre le produzioni legate alla Rassegna di Drammaturgia Contemporanea. Tra i protagonisti Laura Marinoni, Massimo Popolizio, Fausto Paravidino con Rocco Papaleo, Jurij Ferrini, Babilonia Teatri con Ugo Pagliai e Paola Gassman, gli Oblivion, solo per citarne alcuni, mentre prosegue la collaborazione con il Festival Circumnavigando, promosso da Sarabanda Teatro.

In memoria di Ivo Chiesa, uomo di teatro a tutto tondo, organizzatore, critico, drammaturgo, direttore del Teatro Stabile di Genova dal 1955 al 2000, è stato istituito il Premio Internazionale Ivo Chiesa Una vita per il teatro, che sarà consegnato nel corso di una serata di gala il 22 dicembre 2020, giorno del centesimo anniversario della sua nascita. Un’autorevole giuria, presieduta dal regista Marco Sciaccaluga, che proprio con Ivo Chiesa ha iniziato la sua carriera teatrale, sceglierà di omaggiare personalità consolidate e talenti emergenti, attivi sulla scena europea e mondiale, senza per questo dimenticare gli artisti del territorio.

La stagione 2020/21 del Teatro Nazionale di Genova vede come partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Camera di Commercio di Genova, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Coop Liguria, Leonardo, Banco BPM, Elah Dufour Novi, Unipol, Assiteca, e Rhea Vendors.

Gli spettacoli

La stagione si apre al Teatro Ivo Chiesa il 29 settembre con Elena di Euripide, regia e scene di Davide Livermore, protagonisti Laura Marinoni, Sax Nicosia e Giancarlo Judica Cordiglia, affiancati da un folto cast. Record di incassi con 70.000 biglietti venduti la scorsa estate al Teatro Greco di Siracusa, lo spettacolo ci mette davanti a temi di inquietante verità, dall’inutilità delle guerre alla dolorosa condizione dei migranti. In scena sino al 12 ottobre.

È invece una nuova produzione la seconda regia di Davide Livermore, Grounded di George Brant, primo allestimento italiano di un testo che ha sconvolto il mondo. Con Linda Gennari nel ruolo della pilota militare che dopo la maternità passa dagli F16 ai droni, lo spettacolo - in prima nazionale dal 17 al 29 novembre al Teatro Ivo Chiesa – si avvarrà di un impianto scenico virtuale che coinvolgerà ogni singolo spettatore in un’esperienza immersiva.

Il coté delle produzioni di questa prima parte di stagione è particolarmente ricco. Giorgio Gallione debutta in prima nazionale al Teatro Gustavo Modena dal 14 al 25 ottobre con Tintarella di luna, un viaggio nell’universo di Italo Calvino, da Le Cosmicomiche a Le città invisibili, intrecciando danza, musica e letteratura. In scena gli attori Cristiano Dessì, Rosanna Naddeo, Andrea Nicolini e i danzatori del DEOS Ensemble guidato da Giovanni Di Cicco.

Dal 16 al 25 ottobre al Teatro Eleonora Duse torna in scena Estate in dicembre di Carolina Afrìca Martin Pajares, regia di Andrea Collavino, storia corale e vibrante tutta al femminile, che ha conquistato il pubblico nell’edizione 2019 della rassegna di Drammaturgia Contemporanea. La stessa irresistibile famiglia creata dall’autrice spagnola ritorna con Autunno in aprile, ideale secondo capitolo diretto da Jacopo Maria Bicocchi, in prima nazionale dal 18 al 28 novembre al Teatro Eleonora Duse. L’edizione 2020 della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea si completa con Il mercato della carne di Bruno Fornasari, commedia distopica affidata alla regia di Simone Toni, che dirige il gruppo di giovani attori della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” (Sala Mercato, 9-19 dicembre).

Tra le ospitalità troviamo il nuovo spettacolo diretto e interpretato da Jurij Ferrini, I due gemelli di Natalino Balasso, che trasporta Goldoni negli anni ’70 (dal 20 al 25 ottobre al Teatro Ivo Chiesa); Furore di John Steinbeck, one man show di struggente attualità realizzato da Massimo Popolizio (4-8 novembre, Teatro Gustavo Modena). Daniela Ardini presenta Creatura di sabbia, riflessione sulla condizione femminile nel Maghreb tratta dai romanzi di Tahar Ben Jelloun (11-15 novembre Teatro Gustavo Modena). È un Romeo e Giulietta dalla prospettiva ribaltata quello in cui i Babilonia Teatri incontrano Paola Gassman e Ugo Pagliai (al Teatro Gustavo Modena dal 27 al 29 novembre). Fausto Paravidino si ispira a quella che forse è l’opera più conosciuta di Bertolt Brecht per Peachum – Un’opera da tre soldi, con Rocco Papaleo nei panni del trafficante di mendicanti (2-6 dicembre Teatro Ivo Chiesa). Gli Oblivion festeggiano il decennale con Oblivion Rhapsody, regia di Giorgio Gallione, dissacrando classici della letteratura e hit pop a colpi di risate (10-13 dicembre Teatro Ivo Chiesa).

La prima tranche di stagione si chiude con i due appuntamenti di Circumnavigando Festival Arti Performative del Circo: il 27 dicembre al Teatro Ivo Chiesa la Compagnia Gandini Juggling presenta Smashed - nove giocolieri, ottanta mele rosse, quattro servizi di piatti per uno dei più applauditi spettacoli di teatro circo degli ultimi anni - e il 29 dicembre alla Sala Mercato gli acrobati della compagnia francese Iéto propongono una performance a tema ambientale, Pour Hêtre.

Da segnalare l’appuntamento con lo spettacolo A Woman Left Lonely il 3 ottobre a mezzanotte al Teatro Ivo Chiesa. L’omaggio di Maria Grazia Solano a Janis Joplin sarà al centro del primo appuntamento di Happy Theatre Hour, progetto di audience development rivolto al pubblico giovane realizzato dal Teatro Nazionale di Genova con l’Associazione Club Silencio. Risultato vincitore del bando Open2Change di Fondazione Compagnia di San Paolo, Happy Theatre Hour ha già riscosso riscontri molto positivi e si avvale anche della sponsorizzazione di Leonardo.

Oltre al giovedì, gli spettacoli inizieranno alle ore 19.30 anche il sabato, la domenica saranno alle ore 16 e negli altri giorni alle ore 20.30.

Paolo Fizzarotti

Ecco la nuova stagione del Carlo Felice, con una prima assoluta

Super User 25 Settembre 2020 1366 Visite

Presentata la nuova stagione di lirica e sinfonica del Carlo Felice, che inizierà martedì 29 settembre con un’anteprima assoluta: “Il Trespolo tutore” di Alessandro Stradella, un’opera che non viene più rappresentata in Italia dalla fine del ‘600. L’obiettivo è quello di mettersi alle spalle il periodo della pandemia da coronavirus, con tutte le sue paure e difficoltà, salvaguardando però la salute di spettatori, maestranze, artisti e musicisti.

“Il Teatro Carlo Felice ha pianificato una Stagione di Opera, di Balletto e Sinfonica fino a giugno 2021 – afferma il sovrintendente Claudio Orazi - Ma in linea con le decisioni raggiunte insieme alle altre Fondazioni liriche a causa dell’emergenza Covid la Fondazione ha deciso di dare corso ad una programmazione limitata al periodo ottobre-dicembre 2020, in vista di un auspicato ritorno alla normalità. La capienza massima consentita della sala rimane, al momento, di 999 posti, nel rispetto dell’ordinanza n. 45/2020 della Regione Liguria. Il prezziario della scorsa stagione è confermato, nonostante la riduzione dei posti disponibili, per non danneggiare ulteriormente il pubblico. Per tutti gli spettacoli di questa prima parte di Stagione è possibile utilizzare i voucher relativi agli spettacoli della Stagione lirica e sinfonica 2019-20 del Teatro Carlo Felice annullati a causa dell’emergenza sanitaria”.

La Parte Prima della Stagione d’Opera 2020/2021 si compone di tre titoli, tutti nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Carlo Felice.  Si comincia con Il Trespolo tutore di Alessandro Stradella: 29 settembre (anteprima), 1° ottobre (ore 20.00) e 2 ottobre (ore 20.00)

Si tratta dell’appuntamento culmine per quanto riguarda l’omaggio alla civiltà musicale genovese che il Teatro Carlo Felice ha portato avanti nei mesi scorsi: Il Trespolo tutore, una delle prime opere comiche della storia del teatro lirico, fu infatti tenuta a battesimo al Teatro del Falcone di via Balbi nel 1679. L’autore, Alessandro Stradella, uno dei maestri del Seicento musicale italiano, a Genova fu protagonista della vita culturale e mondana della città. Rimettere in scena oggi, per la prima volta in epoca moderna in Italia, Il Trespolo tutore, significa rendere omaggio alla grande Genova barocca, la Genova dei Rolli, con i suoi splendori e i suoi misteri. Per questo titolo raro e prezioso, il Teatro Carlo Felice ha scelto un cast di specialisti del teatro musicale barocco, guidati dal direttore d’orchestra Andrea De Carlo, uno dei massimi interpreti di Stradella al mondo. La regia è di Paolo Gavazzeni e Pietro Maranghi, le scene di Leila Fteita, i costumi di Nicoletta Ceccolini e le luci di Luciano Novelli. È prevista la registrazione dello spettacolo da parte di Sky Classica, che poi la diffonderà poi a livello internazionale.

«Alessandro Stradella – spiega il direttore De Carlo – è uno dei compositori più originali e sorprendenti di sempre e un grande operista. Le sue opere, richiestissime, costavano tre volte quelle dei suoi contemporanei. Il Trespolo tutore, la sua unica opera buffa, è un vero capolavoro. Esempio mirabile di commedia dell’arte nell’opera, alterna momenti divertentissimi ad altri tragici e commoventi. Composta sul geniale libretto di G. C. Villifranchi, la musica ci trasporta con ritmo incalzante tra mille equivoci e colpi di scena attraverso moderni panorami sonori che fanno presagire il romanticismo e oltre».

Seguirà La vedova allegra di Franz Lehàr (27 novembre, ore 19; 28 novembre, ore 15; 29 novembre e 1° dicembre, ore 15; 4 dicembre, ore 20; 5 dicembre, ore 20, e 6 dicembre, ore 15).

È la più celebre e amata delle operette, un titolo ormai divenuto sintesi di un’epoca e, al contempo, un termometro dei tempi a venire. La regia dello spettacolo è affidata a Luca Micheletti, attore, regista, cantante (interpreterà anche il ruolo del Conte Danilo), un giovane artista di eccezionale completezza già avviato a diventare uno dei nomi di punta del teatro italiano musicale e di prosa. Lo spettacolo vedrà anche l’esordio a Genova del direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, un talento del podio di appena ventinove anni. Protagonista femminile, nei panni di Hanna Glawari, Elisa Balbo. Scene e costumi di Leila Fteita.

La terza opera sarà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, con debutto il 22 dicembre.  La realtà che irrompe sul palcoscenico e abbatte gli argini della finzione teatrale: questo è Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, il “più verista dei melodrammi veristi” (come lo ha definito Alberto Savinio). Oggi, grazie alla tecnologia, siamo tutti testimoni di un nuovo modo di riprodurre la realtà attraverso le immagini. Ecco perché il Teatro Carlo Felice ha pensato che Pagliacci, con il suo forte realismo, sia l’opera adatta per sperimentare una messa in scena basata sulla “realtà aumentata”; un progetto innovativo, in collaborazione con Rai Cultura e Rai 5, con la regia, le scene e le luci di Cristian Taraborrelli. Nel cast spiccano due nomi, amatissimi dal pubblico di tutto il mondo e in particolare da quello genovese: Serena Gamberoni, che interpreterà Nedda, e Francesco Meli, che debutterà nel ruolo di Canio. Sul podio, Andriy Yurkevych.  Costumi di Angela Buscemi.

A proposito di questo innovativo allestimento di Pagliacci, il regista Taraborrelli spiega: «L’opera I Pagliacci è come una tempesta nera che si abbatte sulle fragilità umane. È come un groviglio contorto di passioni che ferisce in pancia: amore, gelosia, odio, la ferocia del finale. Questo continuo movimento dell’anima esige un universo visivo senza confini, mutevole, plasmabile nel tempo e nello spazio, una “realtà aumentata”: frammenti sconfinati di natura, tremori che attraversano le forme, riflessi che interrogano, architetture che si espandono, un nuovo spazio tridimensionale-emozionale in cui i cantanti vivranno le loro molteplici vite osservate da camere live, sguardi digitali che racconteranno l’opera.»

Francesca Nesler, Responsabile dell’offerta di musica colta di Rai 5, afferma: «Rai Cultura è interessata a documentare lo spettacolo sia con la ripresa integrale di Pagliacci che con una puntata di Prima della Prima, oltre che, naturalmente, per il livello artistico espresso, per la sperimentazione della tecnologia della realtà aumentata sull'opera lirica. La messa in onda è prevista per giovedì 25 febbraio 2021 in prima serata.»

La Stagione Sinfonica, che ha già un avuto un significativo preludio a settembre con i tre concerti dell’Omaggio a Beethoven diretti da Leonardo Sini e Donato Renzetti, prevede un nuovo, grande appuntamento il 4 ottobre, alle ore 20:00: Fabio Lusi e il pianista Alessandro Taverna interpreteranno il Concerto per pianoforte e orchestra di Benjamin Britten, una partitura magistrale del 1938 in prima esecuzione assoluta al Teatro Carlo Felice. Nella seconda parte del concerto, Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg, un brano del 1899 appartenente a un repertorio di cui il Maestro Luisi è considerato un interprete di riferimento: la musica della Mitteleuropa al tramonto.  

La prima parte di Stagione Sinfonica prevede altri cinque concerti, che riservano un’attenzione particolare a Beethoven nel 250° anniversario della nascita.

Venerdì 9 ottobre Donato Renzetti dirigerà il Transitus animae di Perosi, solista il mezzosoprano Clémentine Margaine; il capolavoro perosiano, in prima esecuzione al Teatro Carlo Felice, sarà preceduto dalla Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93, di Beethoven. L’11 ottobre il concerto verrà replica al Teatro Nuovo di Tortona, nell’ambito del Festival Perosi. Venerdì 16 ottobre il violinista Kevin Zhu, Premio Paganini 2018, sarà il solista nel Concerto per violino e orchestra in si minore op. 61, di Elgar; direttore, Andrea Battistoni, che nella seconda parte della serata guiderà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice nella Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 62 di Schumann. Il concerto è in collaborazione con il Paganini Genova Festival. Giovedì 22 ottobre l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta Pietro Borgonovo, andrà in trasferta al Teatro Civico di Vercelli, con un programma tutto beethoveniano: Concerto n. 5 mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 73 “L’Imperatore”, solista Ziyu Lin, Premio Viotti 2019, e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92.

Martedì 27 ottobre uno dei maggiori violinisti italiani, Massimo Quarta, Premio Paganini 1991,  sarà solista nel Concerto n. 5 in la minore per violino e orchestra M.S. 78 di Paganini; direttore, Francesco Ivan Ciampa, che dirigerà, inoltre, l’Ouverture Coriolano e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92  di Beethoven. Il concerto è in collaborazione con il Paganini Genova Festival. 

Infine, venerdì 1° gennaio, alle ore 16:00, Andriy Yurkevyc dirigerà il tradizionale Concerto di Capodanno. 

Paolo Fizzarotti

Elena super tecnologica al Teatro della Corte

Super User 25 Settembre 2020 1273 Visite

La stagione 2020/21 del Teatro Nazionale di Genova si apre con Elena di Euripide diretto da Davide Livermore, protagonista Laura Marinoni insieme a Sax Nicosia e Giancarlo Judica Cordiglia, affiancati da un folto cast per un totale di 16 attori. Una messa in scena grandiosa, con la tecnologia al servizio del testo e di una regia di assoluto rigore filologico.

Elena è stato lo spettacolo evento del 2019, capace di stabilire il record di incassi in 105 anni di storia dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa con oltre 70.000 biglietti venduti. Ora si accinge al debutto genovese, martedì 29 settembre alle ore 20:30 sul palcoscenico del Teatro Ivo Chiesa, trasformato in un sorprendente specchio d’acqua di oltre 400 metri quadri, da cui emerge il relitto di una nave. A completare la scenografia i video di D-Wok su un ledwall di sedici metri, tecnologia utilizzata per la prima volta in questo teatro, così come l’effetto dolby surround che avvolge il pubblico.

E se la decennale Guerra di Troia fosse stata combattuta per niente? Se Elena, bella per antonomasia e adultera per eccellenza non fosse mai stata rapita da Paride? Se al suo posto il principe troiano, ingannato dagli dèi, avesse rapito un fantasma “fatto di cielo” e identico per fattezze alla regina di Sparta? È questo lo straordinario incipit da cui muove l’opera di Euripide. Non una pura tragedia né tanto meno una commedia, piuttosto un dramma a intreccio dove la celebre donna, tanto vituperata nelle pagine omeriche e non solo, viene riabilitata. La vera Elena, infatti, è stata confinata dagli dei in Egitto e lì attende il marito Menelao. Il tema del doppio e la momentanea perdita d’identità della protagonista è un asse portante della storia che, nella regia di Livermore, trova un efficace alleato nell’utilizzo dell’acqua, che svolge due funzioni. Quella di specchio contenente relitti e pezzi del mito, capace di riflettere, moltiplicare e distorcere l’immagine e le memorie di Elena, e quella di strumento musicale: muovendosi nell’acqua, gli attori in scena producono suoni che vengono rielaborati da sensori sommersi per diventare parte integrante della colonna sonora, armonia al servizio della poesia del testo.

«La tragedia classica greca è genitrice di tutto il teatro successivo, dalla prosa all’opera lirica - dice Livermore - . Contiene teatro, musica, danza ed evoca gli archetipi fondanti della nostra civiltà, a partire dalla sacralità dell’essere umano».

Elena contiene la potenza profetica dei classici, è un’opera articolata e dalle molteplici intonazioni, un testo straordinario che affronta temi di eterna verità come la dolorosa condizione del migrante evocata nella fuga su una zattera di Elena e Menelao, il quale afferma che “i profughi sono cosa sacra”. E denuncia la vanità d’ogni conflitto: la sanguinosa guerra di Troia è stata combattuta per un fantasma e i vincitori scoprono presto d’aver conquistato solamente uno spettro.

In collaborazione con la sezione Turismo e Cultura di Confindustria, lunedì 28 settembre ci sarà un’anteprima dedicata agli operatori del Turismo che al termine dello spettacolo dialogheranno con Davide Livermore sul tema Cultura e turismo, economia della bellezza. A questa serata sono stati invitati anche i tassisti e gli addetti alla vendita della grande distribuzione, in collaborazione con COOP Liguria e Gruppo Sogegross, in segno di ringraziamento per lo spirito di servizio con cui hanno operato durante i mesi del lockdown.

Dal 29 settembre al 12 ottobre 2020 | TEATRO IVO CHIESA – Genova

ELENA di Euripide regia e scene Davide Livermore

Inizio spettacoli martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16.

Paolo Fizzarotti

L’Accademia suona alla Scalinata Borghese

Super User 09 Settembre 2020 1246 Visite

La musica, il mare, e il musicista ligure Giorgio Borghese: cui è intitolata la scalinata che c’è in via Pozzo, sopra piazza Tommaseo. L’unione di questi tre elementi ha ispirato all’ensemble di archi  genovese L’Accademia del Chiostro l’idea di un concerto molto particolare: che si terrà sabato 12 settembre alle 21 proprio sulla scalinata.

Genovese di origine (anzi, rapallese per essere precisi), Giorgio Borghese si stabilì a Montevideo con la famiglia nel 1724, ricoprendovi a più riprese le cariche più importanti nella politica dell’epoca.

Mare. Quello che Giorgio Borghese ha solcato per un bel tratto, quello che unisce appunto Genova e Montevideo, due città apparentemente lontanissime, ma in realtà con molto in comune, specialmente dal punto di vista musicale.

Infine il trait d’union, il fil rouge che unisce tutti questi elementi: la Musica.

Tutti a tema i brani presentati in questo concerto: si va da Domenico Zipoli (celebrato autore italiano attivo in tutta l’America Latina ai tempi di Borghese) a Giuseppe Verdi (la cui opera Ernani inaugurò il Teatro Solis di Montevideo) a Ottorino Respighi (con un brano del periodo d’oro di Scalinata Borghese), per poi proporre tre tanghi e una milonga, generi musicali che più di ogni altro uniscono genovesi, uruguayani e vicini argentini (non per niente eseguiti da musicisti che si chiamano Barbieri, Campodonico…). Immancabili, infine, due brani specificamente dedicati al mare, uno dei quali in memoria del grandissimo Ennio Morricone recentemente scomparso.

Un concerto, insomma, che attraversa generi, epoche e continenti nel segno del genovese illustre Giorgio Borghese e della stupenda Scalinata a lui intitolata.

Paolo Fizzarotti

Spettacoli, dopo il Covid torna “La voce e il tempo”

Super User 09 Settembre 2020 980 Visite

Dopo il Covid torna “La voce e il tempo”, e si allarga: a Genova si aggiungono Sarzana, Savona e La Spezia.

Dopo l'anteprima estiva di Gezmataz e la coproduzione con il Festival del Mediterraneo (con i Merope in Soundscape, No Land) la direzione artistica di Paola Cialdella e Vera Marenco propone un'altra importante collaborazione con ilfestival Le Vie del Barocco: Voce e ritmo,  connubio irresistibile (venerdì 11 settembre, Palazzo Ducale, Sala Minor Consiglio ore 19.30 e 21.00), in scena Fabio Bonizzoni (clavicembalo) e Francesca Cassinari (soprano).

L'inaugurazione ufficiale della V edizione de LA VOCE E IL TEMPO si terrà lunedì 14 settembre nella Chiesa di Santa Maria di Castello (ore 20.30) con quattro ospiti d'eccezione. Per la prima volta sarà in concerto a Genova il pluripremiato ensemble MICROLOGUS, gruppo di riferimento per il repertorio medievale in Italia e all'estero, che ha al suo attivo prestigiose collaborazioni teatrali e cinematografiche, come la partecipazione alla colonna sonora del film Mediterraneo di Gabriele Salvatores (Premio Oscar 1992). Il quartetto composto da Patrizia Bovi (canto, arpa, tromba medievale) Goffredo Degli Esposti (flauto bicalamo, cennamella, cornamusa) Gabriele Russo (viola, ribeca, tromba medievale) Enea Sorini (canto, tamburelli, maccharoni, castagnette) presenta il programma Venite amanti alla festa leggiadra - Ballate, madrigali e musiche di danza all’epoca di Boccaccio e Petrarca.

Ideata e organizzata dall'Associazione Musicaround grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo (Maggior Sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2020 del bando Performing Arts, di Regione Liguria, Comune di Genova, e da quest'anno di Fondazione De Mari, UBI e Mibact, la stagione La Voce e il Tempo è un progetto originale ed unico non solo a Genova ma anche nel panorama nazionale. Musicaround e La Voce e il Tempo aderiscono al circuito Sistema Musica Genova.

LA VOCE E IL TEMPO - V EDIZIONE

Linguaggi

Direzione Artistica Paola Cialdella, Vera Marenco

Settembre 2020 - Maggio 2021

Genova, La Spezia, Sarzana, Savona 

Paolo Fizzarotti

Il Carlo Felice riapre con Beethoven

Super User 09 Settembre 2020 867 Visite

Il Teatro Carlo Felice riapre nel nome di Beethoven, uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, di cui quest’anno si festeggia il 250° anniversario della nascita. Omaggio a Beethoven è il titolo del trittico di concerti che la fondazione lirico-sinfonica genovese dedica al Maestro di Bonn, dando spazio soprattutto al Beethoven delle ouvertures da concerto (comprese quelle meno note e raramente eseguite) e a quello delle sinfonie precedenti il grande spartiacque della “Quinta”.

Il primo appuntamento è giovedì 10 settembre, alle ore 20:00, con Leonardo Sini sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, giovane direttore che nel suo curriculum vanta la vittoria del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Maestro Solti”. Sini è stato applaudito di recente, al Festival di Nervi, ne Le creature di Prometeo/Le creature di Capucci, un’altra serata interamente beethoveniana.

Il programma si apre con tre ouvertures che mostrano l’interesse di Beethoven per questa forma di “racconto” musicale intensa e concentrata, in un solo tempo: Le rovine di Atene, op. 113, Per l’onomastico, op. 115, Re Stefano, op. 117. Segue, e chiude, la Sinfonia n. 1 in Do maggiore, op. 21, primo incontro di Beethoven con il genere sinfonico, destinato a diventare quello beethoveniano per eccellenza. Il celebre attacco in medias res della sinfonia – che dà la sensazione che la musica sia già cominciata prima del suo inizio effettivo – è un gesto innovatore che testimonia quanto fosse già forte la personalità compositiva del giovane Beethoven, allora appena trentenne.

Per coloro che ne sono già in possesso, è possibile utilizzare, per questo concerto, i voucher relativi agli spettacoli della Stagione lirica e sinfonica 2019-20 del Teatro Carlo Felice annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

Prezzi: intero 15 Euro; ridotto (abbonati e under 26) 12 Euro.

Paolo Fizzarotti

A Santa Margherita Ligure torna il Premio Bindi

Super User 27 Agosto 2020 1523 Visite

Da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre torna a Santa Margherita il Premio Bindi, il prestigioso festival dedicato alla canzone d’autore intitolato all’indimenticato cantautore e compositore, giunto alla XVI edizione, organizzato dall’associazione culturale Le Muse Novae, con il sostegno di Comune di Santa Margherita Ligure, Regione Liguria e Siae.
L’evento, inizialmente previsto per inizio luglio ma posticipato a causa dell’emergenza sanitaria, torna a Santa Margherita Ligure con tre appuntamenti, con in apertura un evento in streaming e a seguire due giornate di musica dal vivo. Quella di chiusura sarà dedicata al contest per cantautori emergenti, da sempre cuore della manifestazione, che vedrà in lizza gli artisti Blindur, Martin Basile, ChiaraBlue, Fabrizio Ganugi, Luca Guidi, Incubo, Paolo Rig8 e la band Senna.
Mercoledì 2 settembre, alle 21.30, si inizia con l’evento online sulla pagina Facebook “Premio Bindi” con lo showcase di Protto, artista vincitore del concorso "Duel cantautori a confronto", di cui il Premio Bindi e il Mei di Faenza sono partner principali fin dalla prima edizione. Il concorso è ideato dai cantautori Federico Sirianni e Tiberio Ferracane, con i quali si parlerà anche della prossima edizione 2020. Ospite dell’incontro virtuale anche Zibba, direttore artistico del Premio Bindi.
Dopo l’evento online, le giornate di giovedì 3 e venerdì 4 settembre si svolgeranno all’ Anfiteatro dei Giardini a Mare della cittadina ligure, intitolato anch’esso a Umberto Bindi. Giovedì 3 settembre, alle 21.30, è in programma l’incontro “Musica&Parole” con protagonista Dente, pseudonimo di Giuseppe Peveri, uno degli artisti più interessanti del panorama cantautorale italiano, che ha recentemente realizzato l’album “Dente”, che segna una svolta nella sua carriera. Durante l’incontro, moderato dal giornalista Claudio Cabona, l'artista si racconterà al pubblico. in apertura si esibirà la giovane cantautrice toscana Jamila. Condurrà Enrico Deregibus.
Nella giornata conclusiva, venerdì 4 settembre alle 21.30, gli otto artisti finalisti, selezionati dal direttore artistico Zibba tra 400 candidati, si confronteranno di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. Ospiti della serata saranno Omar Pedrini e Vittorio De Scalzi, testimonial del disco omaggio a Umberto Bindi “Ritratti d'Autore”, che sarà presentato in anteprima nazionale proprio durante la manifestazione. Presenterà la serata Massimo Cotto.
Gli otto artisti si sfideranno in due esibizioni: una al pomeriggio e una alla sera. Caratteristica del Premio Bindi è infatti quella di non premiare una singola canzone ma l'artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire tra pomeriggio e sera quattro canzoni, tre proprie e una cover.
Il primo classificato riceverà la targa “Premio Bindi 2020” e una borsa di studio in denaro. Potrà inoltre, di diritto, partecipare al Premio dei Premi nell’ambito del Mei di Faenza. Durante la serata conclusiva, saranno poi assegnate la targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, in collaborazione con Inri e Metatron, e la targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento.
A decretare i vincitori delle targhe sarà la giuria composta dal musicista e autore Vittorio De Scalzi, dal musicista Armando Corsi, dal conduttore radiofonico e autore Massimo Cotto, dal produttore e autore Marco Rettani, dai giornalisti musicali Lucia Marchiò e Massimo Poggini e dall’autore televisivo Edoardo Rossi.
La realizzazione di questa XVI edizione, quasi interamente con le consuete modalità, vuole essere un segnale forte di ripartenza che la Regione Liguria ed il Comune di Santa Margherita Ligure hanno voluto dare ad un settore, quello della musica dal vivo, particolarmente provato dalla recente crisi pandemica. «Ringrazio gli organizzatori del Premio Bindi per la disponibilità e la passione che mettono nel portare avanti un evento che è diventato molto di più di un appuntamento fisso nella programmazione cittadina – dichiara Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure – È un punto fermo del panorama musicale cantautorale italiano e siamo lieti di essere riusciti a confermare nonostante le difficoltà legate all'emergenza che abbiamo vissuto e in parte stiamo ancora vivendo».
Ancora più significativo è, in questa circostanza, la conferma quale Main Partner della manifestazione di SIAE, che intende in questo modo sostenere fattivamente la creatività giovanile. Di grande importanza anche la partecipazione degli altri partner: Unipol Assicurazioni, Storti strumenti musicali, Centro Sef, Targa Quirici, NuovoImaie, Spettakolo.it, INRI e Metatron.
L’Associazione Culturale Le Muse Novae ha quindi scelto, nonostante le oggettive difficoltà della situazione attuale, di dare continuità e di non interrompere la storia di una manifestazione incentrata su una passione autentica per la canzone d’autore e legata a due personalità di spicco come Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, che sono state negli anni prestigiosi direttori artistici del Festival.
Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da artisti che si sono spesso poi affermati nel mondo della musica: Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019).

Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale Le Muse Novae – Tel 0185-311603 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.premiobindi.com

La storia del pittore Ligabue a Deiva Marina

Super User 27 Agosto 2020 1239 Visite

La storia di Antonio Ligabue, il grande pittore, arriva nel teatro in piazza di Deiva Marina. Officine Papage porta a Nuove Terre un altro classico del teatro contemporaneo, uno spettacolo premiatissimo firmato da Mario Perrotta un grande protagonista della scena italiana. Per Un bès (un bacio), Mario Perrotta ha provato a chiudere gli occhi e a immaginare Antonio Ligabue così come era, con la vita che sapeva di aver vissuto, ma senza aver dato o ricevuto un bacio. Neanche uno. Come si può non essere attratti e spiazzati dalla coscienza che Ligabue aveva di essere un rifiuto dell'umanità e, al contempo, un artista? Questo doppio sentire lacerava e lacera l'anima perché l'artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava.
"Questo m’interessa oggi di Antonio Ligabue." - dichiara Perrotta - "La sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine – oltre il confine – là dove un bacio è un sogno, un implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l’uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell’umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l’anima: l’artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava. Voglio stare anch’io sul confine e guardare gli altri. E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori".

Premio Ubu 2013 - Miglior Attore, Premio Hystrio 2014 - Migliore spettacolo dell’anno, Premio ANCT 2015 - al Progetto Ligabue (Un bès / Pitùr / Bassa Continua), Premio Ubu 2015 - Miglior Progetto Artistico o Organizzativo al Progetto Ligabue

Nuove Terre - Le Arti della scena

Giovedì 27 agosto ore 21.30 / Piazza Bollo – DEIVA MARINA

(Ingresso € 5,00)

Teatro dell’Argine

UN BÈS - ANTONIO LIGABUE

Uno spettacolo di e con Mario Perrotta

Paolo Fizzarotti

Madama Bovary in piazza a Framura

Super User 23 Agosto 2020 1084 Visite

Madama Bovary va in scena in piazza a Framura. Appuntamento martedì 25 agosto in località Costa.

E’ una Emma Bovary dei nostri giorni reinventata in chiave piemontese da Lorena Senestro che, nello scrivere, non ha rievocato solo i personaggi e le atmosfere del celebre romanzo di Flaubert, ma anche i versi di Gozzano, filtrando il tutto con la propria esperienza autobiografica.

Lo spettacolo coniuga nuova drammaturgia e teatro d’attore, sperimentazione linguistica e tradizione dialettale, ponendo al centro l’attore e le sue potenzialità espressive, alla riscoperta della forza evocativa di un classico della letteratura che affronta tematiche di straordinaria attualità: la paura di agire; le false chimere; la dialettica tra città e provincia, tra nuovo e tradizione. Attraverso un’altalena di sensazioni, situazioni e registri, lo spettatore viene così condotto in un mondo inventato, generato dall’immaginazione creatrice di Emma Bovary, Madama e non Madame, cerca di colmare la distanza che la separa dai suoi desideri.

Martedì 25 agosto ore 21.30 / Loc. Costa, piazza della Chiesa – FRAMURA

(Ingresso € 5,00)

Teatro della Caduta

MADAMA BOVARY

Scritto e interpretato da Lorena Senestro

Liberamente ispirato a Madame Bovary di Gustave Flaubert con brani tratti da Guido Gozzano

Musiche originali Eric Maestri, costumi Stefania Berrino, disegno luci Roberto Tarasco.

Regia Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini 

Con il sostegno della Regione Piemonte 

Finalista Premio Scenario 2011, Stagione 2011-12 Teatro Stabile Di Torino, Menzione Speciale Argot Off 2013 

Evento organizzato in collaborazione con Concentrica.

A Lumarzo torna la festa per Frank Sinatra

Super User 20 Agosto 2020 2731 Visite

Torna nel fine settimana a Lumarzo, borgo del Genovesato in Val Fontanabuona, “Hello Frank!”, con due serate, venerdì 21 e sabato 22 agosto, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid in vigore.

La manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, è un omaggio a Natalina Dolly Garaventa, mamma di The Voice, nata nella frazione di Rossi di Lumarzo, emigrata giovanissima con la famiglia in America, a Hoboken, in New Jersey, agli inizi del ‘900.

La manifestazione è stata presentata ieri al Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure dal sindaco di Lumarzo Daniele Nicchia con il vicesindaco Guido Guelfo praticamente sulla pedana davanti al mare dove The Voice tenne  un memorabile concerto nel giugno del 1987, come ha ricordato Marco Zeffirino,  giovane chef del Covo e della famiglia di ristoratori genovesi molto legati da sempre a Frank Sinatra.
“Hello Frank!” si svolge ogni anno con il  patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Lumarzo.

Primo appuntamento venerdi 21 agosto alle 21, nel piazzale della piscina comunale. Sul palco i Gnu Quartet, tre album alle spalle, diverse esperienze soliste dei musicisti, importanti collaborazioni con diverse band italiane fra cui gli Afterhours, Armando Corsi, storico chitarrista di Ivano Fossati, ha suonato per Paco De Lucia, Anna Oxa, Bruno Lauzi, Ornella Vanoni e tanti altri artisti.

In scena, anche l’interprete spezzina Loredana D’Anghera, laureata in canto lirico, direttrice artistica del Premio Lunezia, Loredana D’Anghera ha collaborato e duettato con Gaetano Curreri degli Stadio, Mario Lavezzi, Bungaro, Alberto Fortis, Max Manfredi, Grazia di Michele, Red Canzian, con Fernanda Pivana, con l’orchestra classica di Massimiliano Damerini e la Jazz Orchestra.

Sempre a Lumarzo, sabato 22 agosto, alle  21, nel dehor del Circolo Bungalow, concerto del cantautore  Gioacchino Costa, una intensa attività artistica rivisitando la musica d’autore e presentando diversi inediti.

Dal 2011, Gioacchino Costa fa parte del gruppo “I Rusenenti”, formazione del musicista e comico genovese Andrea Ceccon. La collaborazione con Armando Corsi ha aperto a Gioacchino Costa verso altri grandi nomi del panorama musicale ligure e nazionale: Max Manfredi, Mario arcari, Marco Fadda, Cristiano Angelini, Roberta Alloisio, il produttore Raffaele Abbate. Al suo attivo quattro album e centinaia di concerti live.

L’ingresso ai concerti è libero, previ controlli degli addetti al rispetto delle normative.

Proseguono intanto i contatti del Comune di Lumarzo con il Comune di Lercara Friddi, in provincia di Palermo, paese nativo del papà di The Voice, Martin Sinatra, emigrato come Natalina, negli Stati Uniti, nella città di Hoboken, in New Jersey” per arrivare presto a un programma comune di iniziative promosse dalle Regioni Sicilia e Liguria. E con una benefattrice di origini fontanine che ha annunciato la donazione al comune di un immobile di Lumarzo destinato a ospitare un museo dell’emigrazione nelle Americhe intitolato a Natalina “Dolly” Garaventa alla quale Frank Sinatra era legatissimo. Natalina morì in un incidente aereo sulle montagne del Nevada il 6 gennaio 1977 a 81 anni, mentre era in volo verso Las Vegas per assistere a un concerto del figlio al Caesar Palace.             

Recco, prenotazioni aperte per The Beatbox

Super User 20 Agosto 2020 923 Visite

C'è tempo fino al 21 agosto alle ore 12 per prenotare un posto a sedere per la serata con The Beatbox, la tribute band che farà rivivere con la musica dei Beatles i formidabili anni '60. Il concerto a ingresso gratuito costituisce l'ultimo appuntamento di "E-20/20 - d'agosto a Recco", la rassegna organizzata dal Comune di Recco. Per accedere all'area spettacoli in Lungomare Bettolo, dove saranno collocati i posti a sedere, è necessario prenotarsi esclusivamente con le seguenti modalità:

- con messaggio WhatsApp al numero 3348754058

- tramite e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si può entrare solo se muniti di mascherina.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.comune.recco.ge.it.

A Recco un tuffo nei favolosi Sixties con “The Beatbox”

Super User 18 Agosto 2020 1098 Visite

Venerdì 21 agosto, ore 21.30 con ingresso gratuito, ultimo appuntamento di "E-20/20 – d’agosto a Recco" la rassegna estiva organizzata dal Comune di Recco in Lungomare Bettolo. Per il gran finale è la musica dei Beatles a essere riproposta, “live”, da The Beatbox, il gruppo considerato una delle tribute band più famose in Europa, in grado di far rivivere la straordinaria epopea del mitico quartetto di Liverpool. Quattro musicisti sul palcoscenico, come gli originali, in uno show adatto a tutti, caratterizzato dai grandi successi di tutta la carriera dei Beatles, dagli inizi fino allo scioglimento nel 1970, completamente dal vivo. A dare vita a questo progetto, quattro musicisti che vantano collaborazioni con i grandi nomi del pop italiano: Marco Breglia, Filippo Caretti, Jacopo Finazzo e Federico Franchi.

Per immergersi totalmente nei formidabili anni '60 nulla è lasciato al caso: dalla strumentazione, identica a quella usata dai Beatles nei loro storici concerti, ai vestiti, confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la tournèe americana dei Fab Four. Un concerto imperdibile per i giovani che vogliono scoprirli e per chi ha legato alla musica dei Beatles indelebili ricordi. In scaletta Love me do, She loves you, A hard day’s night, Yesterday, Yellow Submarine, Hello Goodbye, Hey Jude,Let it be, Get Back, per citare alcune hit della performance, ma anche vere chicche per appassionati come In my life, Girl, Norwegian wood e tante altre, sono pagine d’album e pietre miliari della musica moderna.

"Dopo il grande successo riscosso dal concerto di Ron - commenta il sindaco Carlo Gandolfo - puntiamo a grandi numeri anche per la serata di tributo ai Beatles. Questo spettacolo, come già avvenuto per gli altri, si svolgerà nella massima sicurezza e nel rispetto della normativa anti Covid, grazie ai dipendenti comunali, agli agenti del comando della polizia locale e ai volontari che stanno supportando il libero svolgersi degli eventi in programma".

Lo spettacolo è a ingresso gratuito e si può entrare solo se muniti di mascherina. Le prenotazioni sono aperte e termineranno ad esaurimento dei posti disponibili e comunque entro e non oltre le ore 12.00 del giorno dell’evento stesso esclusivamente con le seguenti modalità:

- con messaggio WhatsApp al numero 3348754058

- tramite e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.comune.recco.ge.it

Festival Due Mondi, l'orchestra del Carlo Felice a Spoleto con il bus ATP

Super User 18 Agosto 2020 1084 Visite

Firmata nel gennaio del 2019, la convenzione tra Atp Esercizio e Teatro Carlo Felice, secondo la quale l'azienda di trasporto è vettore ufficiale dell'istituzione culturale, trova la sua prima applicazione nel dopo Covid, per un evento d'eccezione: la partecipazione dell'Orchestra dell’opera di Genova al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
L'evento si svolgerà il prossimo 28 agosto, quando alle 20:30 nella piazza del Duomo della città umbra, "Le creature di Prometeo, le creature di Cappucci", concerto in forma scenica con le musiche di Ludwig van Beethoven e i costumi originali di Roberto Capucci; con la direzione di Andrea Battistoni.
Così come previsto dalla convenzione Atp Esercizio metterà a disposizione del Teatro Carlo Felice un pullman granturismo, capace di trasportare orchestrali e maestranze.
Il Presidente di Atp Esercizio, Enzo Sivori, sottolinea: «Con la convenzione tra Atp e il Teatro Carlo Felice, proseguiamo quella campagna volta a offrire sempre nuovi servizi. Questa volta abbiamo puntato su una collaborazione che ha un forte valore anche dal punto di vista culturale e scegliendo di diventare partner di un'istituzione come il Teatro Carlo Felice». Soddisfatto anche il consigliere delegato ai trasporti per la Città Metropolitana, Claudio Garbarino: «Lo sviluppo di sinergie tra istituzioni pubbliche, che siano culturali o di servizio, è importante e fa parte della linea seguita in questi anni da Città Metropolitana; puntiamo a rafforzare tutto quanto è servizio pubblico».

Pino Petruzzelli a Santa Margherita per i vent’anni di “Tigullio a teatro”

Super User 10 Agosto 2020 1121 Visite

«Tigullio a Teatro è una luce che da 20 anni brilla nella programmazione degli eventi estivi di Santa Margherita e che contribuisce a mantenere un’offerta culturale di qualità per i turisti e gli ospiti».

Queste le parole di Paolo Donadoni, Sindaco di Santa Margherita Ligure dal 2014 che raccontano in modo sintetico ma esaustivo ciò che la Rassegna “Tigullio a Teatro” ha significato in questi due decenni.

Vent’anni di vita per una rassegna sono un risultato notevole che testimonia la volontà, la cura, la collaborazione fra artisti e autorità nel credere e dare concretezza ad un progetto.

Vent’anni è anche un’età in cui si è ricchi di energia, di entusiasmo, di sogni, in cui guarda al futuro come a un qualcosa che non si vede l’ora che accada. Ed è guardando al futuro che “Tigullio a teatro” ha scelto di festeggiare questo compleanno speciale, con due eventi esclusivi, il 13 e 14 agosto, nella splendida cornice di Villa Durazzo.

Giovedì 13 agosto va in scena lo spettacolo teatrale “Il giorno in cui Natura andò in sposa all’Arte”. «Entrare nelle opere d’arte che ci raccontano la natura mi ha sempre dato grande voglia di vivere – dice l’autore e protagonista Pino Petruzzelli - Quando provo i miei spettacoli o quando scrivo libri, sono sempre immerso nella natura. Attraverso questo spettacolo voglio condividere con gli spettatori questa Bellezza eterna che dobbiamo imparare a proteggere». Da anni fautore e narratore di piccole grandi storie legate alla conoscenza delle civiltà e delle culture del mondo con titoli quali Non chiamarmi zingaro e Il ragazzo che amava gli alberi, in questo nuovo “viaggio” nello sconfinato splendore della Natura, Petruzzelli attraverso le parole di scrittori come Mario Rigoni Stern e Mauro Corona ci invita ad un momento di riflessione, di attenzione contemplativa anche grazie alle carezze sonore delle note di Ludovico Einaudi.

Venerdì 14 agosto la Villa Durazzo diventa protagonista della nuova tappa di LIGURIA DELLE ARTI, progetto multidisciplinare creato e realizzato da Teatro Ipotesi con la direzione artistica dello stesso Petruzzelli. La Villa, annoverata fra i giardini più belli d’Italia, è una costruzione risalente al 1600, abbracciata da uno splendido e curatissimo parco con vista mozzafiato sul mare. La terrazza di fronte alle onde è il classico esempio di “giardino all’italiana” caratterizzato da un susseguirsi di siepi basse, che si alternano a meravigliosi roseti. Nei sontuosi e raffinati interni, mobili d’epoca in stile orientale o napoleonico, lampadari in vetro di Murano, pavimenti in ardesia o in maiolica si uniscono a un’incredibile quadreria con dipinti di Domenico Piola, Enrico Vaymer, Giovanni Andrea de Ferrari. A raccontare questo patrimonio artistico sarà Patrizia Cignatta, responsabile museale di Villa Durazzo, con gli interventi poetico letterari di Petruzzelli che legge i versi di Sbarbaro e Caproni e pagine dell’antropologo Maurizio Sentieri. Al violinista Eliano Calamaro spettano le suggestioni musicali con il repertorio paganiniano.

Entrambe gli eventi sono a ingresso libero mentre la prenotazione è obbligatoria e si effettua chiamando i numeri 0185/472637 e 0185/205449 di Villa Durazzo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.

Recco, aperte le prenotazioni per la serata con Rudeejay

Super User 08 Agosto 2020 992 Visite

Partono oggi a Recco le prenotazioni per la serata con Rudeejay (mercoledì 12 agosto, ore 22) e domani quelle per l'attesissimo concerto di Ron (giovedì 13 agosto, ore 21.30). La serata con il dj bolognese che fa ballare tutta Italia, ospiti alla consolle 10Q e Vitera, è stata organizzata con la massima attenzione dal Comune di Recco, in Lungomare Bettolo, per numero limitato di accessi, controllo della temperatura corporea, braccialetti colorati all'ingresso, personale impegnato a far rispettare le distanze e l'uso delle mascherine. Nell'area dance non sarà possibile accedere con borse di grandi dimensioni, che saranno depositate in uno spazio guardaroba, e non si potranno consumare bevande in vetro o in lattina. "Il sistema funzionerà - è convinto il sindaco Carlo Gandolfo - si ballerà all'aperto nel rispetto della normativa nazionale, con l'obbligo di indossare i dispositivi di sicurezza. Abbiamo messo in campo tutti gli accorgimenti possibili per garantire la massima sicurezza di tutti, senza rinunciare al divertimento e alla voglia di evasione".

Gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito; per la serata con Rudeejay la prenotazione è consigliata mentre per il concerto di Ron è obbligatoria. Ci si potrà prenotare fino a esaurimento dei posti disponibili, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno dell’evento con le seguenti modalità:

- con messaggio WhatsApp al numero 3348754058

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Paolo Rossi torna a Genova con il TIR

Super User 07 Agosto 2020 1237 Visite

Paolo Rossi torna a Genova domenica 9 agosto con il TIR, il Teatro in Rivoluzione. Il talento istrionico di Paolo Rossi torna in scena a Genova. Lo fa unendosi al progetto T.I.R. Teatro In Rivoluzione, con un nuovo spettacolo nato durante il periodo del lockdown.

«Il titolo Pane o libertà l’ho preso da un libro ma non vi dico quale – racconta l’attore sempre provocatorio - Lo trovo molto emblematico: si impone la scelta fra mangiare, vivere o avere la libertà».

“Su la testa” venne invece coniato dall’autore nel 1992 per la trasmissione che lo consacrò come il più rock fra i comici italiani. I due titoli uniti danno ora voce ad un progetto intrapreso da Rossi e dallo Stabile di Bolzano, che comprende un tipo di azione teatrale ad alta valenza sociale.

Un progetto da cui è scaturito uno spettacolo nuovo di zecca, agile, dirompente, sfuggente alle definizioni, che unisce in un mix freschissimo lo stand up alla commedia dell’arte e alla commedia greca: l’habitat ideale per un animale da palcoscenico in grado di cambiare ritmo e registro in men che non si dica. Da un monologo dell’amato Molière, alla più sfrontata improvvisazione, ad un classico greco di tremila anni fa, riletto e raccontato con la sua fantasia ironica e insieme spericolata attualizzazione.

In Pane o libertà Paolo Rossi, che in scena si avvale anche della musicale complicità degli Ancien Prodiges, uno scatenato trio formato da Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, diviene una sorta di Arlecchino 2.0 per raccontare, tra parole e musica, i suoi guru artistici e l’incontro fortunato con quelli che considera i suoi maestri come Jannacci, Gaber, Fo, De André, rievocando, attraverso la loro “eredità”, storie che ci aiutano a sorridere, a resistere, a sperare.

«Con l’aiuto dei miei amici saltimbanchi – conclude Rossi - parlerò di queste personalità fantasmagoriche e poetiche che con le loro narrazioni portano conforto e idee per lottare. Tanto per alzare le difese immunitarie del pubblico».

Pane o libertà. Su la testa va in scena domenica 9 agosto con inizio alle ore 21. Per assistere agli eventi di T.I.R., nel rispetto delle norme anti Covid, è necessario prenotarsi sul sito teatronazionalegenova.it.

Le prossime tappe del TIR – Teatro In Rivoluzione sono: 12 agosto a Savona nell’ambito dell’Opera Giocosa, sabato 15 e domenica 16 agosto Piazza della Vittoria, dal 19 al 23 agosto Villa Bombrini a Genova Cornigliano e dal 26 al 30 agosto alla Fascia di Rispetto di Pra’ per chiudere a settembre con le date di Santo Stefano Magra e Busalla.

 

Teatro In Rivoluzione

Domenica 9 agosto, ore 21 Genova - Piazza della Vittoria

PANE O LIBERTÀ. SU LA TESTA di e con Paolo Rossi

musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi

responsabile tecnico Elena Vastano

produzione Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto

Recco, le più belle colonne sonore con il maestro Angelo Privitera

Super User 05 Agosto 2020 1184 Visite

Venerdì 7 agosto (ore 21.30), in Lungomare Bettolo a Recco, è in programma il concerto "Colonne sonore... in una sera di mezza estate”. Il musicista Angelo Privitera propone una sorta di viaggio nella produzione musicale cinematografica, colonne sonore diventate grandi classici della musica internazionale. Sarà una magica serata che prevede anche la proiezione di immagini cinematografiche. Sul palco, con il maestro Privitera (pianoforte), i musicisti Emilia Belfiore (violino), Denis Marino (chitarra). Alcune colonne sonore saranno accompagnate da testi scritti e recitati dalla giornalista e attrice Antonella Sciocchetti.  In scaletta musiche tratte da film famosi (Nuovo cinema Paradiso, La vita è bella, Mediterraneo, solo per citarne alcuni) con il doveroso omaggio a Ennio Morricone (Mission e C’era una volta il West).

Dopo lo strepitoso successo dello spettacolo di Tullio Solenghi, è in calendario un appuntamento da non perdere nell'ambito di "E-20/20 - d'agosto a Recco", rassegna di eventi organizzati dal Comune di Recco, con il contributo di Amiu, e la direzione artistica del maestro Angelo Privitera.  “Alcune colonne sonore sono rimaste memorabili nella storia del cinema – spiega il musicista – come lo sono diventati alcuni sodalizi tra compositori e registi. Sarà un concerto non solo da ascoltare, ma anche da vedere, con la proiezione di alcune delle immagini più suggestive dei film da cui i brani sono tratti”.

"Il concerto si inserisce tra gli appuntamenti più prestigiosi dell’attività estiva – dice il sindaco Carlo Gandolfo – sarà rispettato il distanziamento personale per assicurare a tutti la possibilità di assistere alla manifestazione in sicurezza”.

"L'ambiente e la cura del territorio sono elementi di distinzione per le località turistiche. L'impegno operativo di Amiu è finalizzato a rendere pulita e accogliente Recco, affinché sia sempre più apprezzata e visitata. Le manifestazioni e gli eventi per l’estate - ha dichiarato Tiziana Merlino, direttore generale AMIU - sono un’ottima occasione di comunicazione con residenti e visitatori. Sia per aumentare l’orientamento alla raccolta differenziata, al recupero e riciclo di materiali, sia per ricordare quelle semplici regole di comportamento che permettono di mantenere strade e marciapiedi nelle ottimali condizioni di salubrità e decoro”. 

Gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito e si può entrare solo se muniti di mascherina, per poi toglierla una volta seduti. Le prenotazioni si aprono oggi (3 agosto) e termineranno a esaurimento dei posti disponibili e comunque entro e non oltre le ore 12.00 del giorno dell’evento stesso esclusivamente con le seguenti modalità:

- con messaggio WhatsApp al numero 3348754058

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Dal 10 agosto torna il cinema ai Parchi di Nervi

Super User 05 Agosto 2020 1725 Visite

Mancava dall’ormai lontano 1994. Ed adesso... ritorna! Infatti da lunedì 10 agosto e sino a venerdì 18 settembre, nei Parchi di Nervi ritorna “Cinema nei Parchi”. Un appuntamento che si rinnova dopo ben 26 anni, quando si svolgeva l’indimenticabile "Il cinema nel Roseto".  Il "Cinema nel Roseto", ideato da Giorgio Garrè, ha animato le serate nerviesi dal 1982 al 1994, ospitando anche personaggi di assoluto livello, come   Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli, Carlo Verdone, Gabriele Salvatores, Mario Monicelli, Giancarlo Giannini, Alessandro D’Alatri, Nikita Michalkov.   Una esperienza indimenticabile, che viene riproposta dal Comune di Genova, che ha affidato la realizzazione del nuovo “Cinema nei Parchi” a Circuito Cinema Genova, il principale punto di riferimento cittadino per il cinema di qualità, diretto da Alessandro Giacobbe che raccoglie il testimone lasciato da Garrè. La rassegna è diretta da Circuito Cinema Genova in co-organizzazione con Sas Liguria e in collaborazione con Fondazione Teatro Carlo Felice e Comune di Genova. Soddisfatta l’assessore alle Politiche Culturali Barbara Grosso, che ricorda: “Dopo la conclusione della seconda edizione del Festival di Nervi, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico, ecco la riapertura del cinema nell’arena estiva dei Parchi. Un evento molto amato dai cittadini che, da troppo tempo, mancava dalla programmazione estiva. Oggi vogliamo dare un altro segnale di ripartenza a dimostrazione che, pur nel rispetto delle normative anti contagio, tornare a stare insieme è possibile”. “Il Teatro Carlo Felice – sottolinea il Sovrintendente Claudio Orazi – è lieto di collaborare con il Comune di Genova alla realizzazione del cinema all'aperto collocato nei Parchi di Nervi, a ridosso dello splendido Roseto, laddove si è appena concluso il “Festival Internazionale del Balletto e della Musica – Nervi 2020”. Si tratta di una rassegna cinematografica dalla tradizione prestigiosa che il Teatro Carlo Felice è orgoglioso di contribuire a rinnovare”. “Siamo contenti di portare in una sede così prestigiosa, come è quella dei Parchi di Nervi, l’esperienza di tanti anni di cinema di qualità – spiega il responsabile Circuito Cinema Genova Alessandro Giacobbe – Si tratta di una bellissima iniziativa e il nostro auspicio è che questo sia il primo anno di una lunga serie di estati di cinema all’aperto a Nervi”. Chiude il giro di pareri l’esercente del cinema “San Siro” Rocco Frontera, spiegando che “Il ritorno ai Parchi di Nervi del cinema all’aperto è un motivo di grande soddisfazione anche perché gli eventi sono organizzati in collaborazione con l’associazione SAS Liguria. Siamo felici di essere stati coinvolti come operatori del territorio: è un sogno che si realizza dopo tanti anni di attesa”.   Il programma si apre il 10 agosto con l'anteprima della commedia francese "Il meglio deve ancora venire".  L'accesso al "Cinema nei Parchi" è in via Eros da Ros (adiacente alla stazione ferroviaria) o in via Capolungo 9. Popolari i biglietti: intero 8 euro, ridotto (bambini sino a 12 anni e possessori di tessera Acec) 7 euro.  I biglietti possono essere acquistati all’ingresso, a partire da mezz'ora prima l'inizio dello spettacolo oppure al cinema Sivori (salita S. Caterina 12 - Tel. 010/5532054). Oppure online dal sito  www.circuitocinemagenova.com   Ecco il programma di agosto, inizio h 21.15:

Lunedì 10 agosto - Il meglio deve ancora venire, di Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte (anteprima); Martedì 11 agosto - I Miserabili, di Ladj Ly; Mercoledì 12 agosto - High Life, di Claire Denis (anteprima); Giovedì 13 agosto - The Blues Brothers, di John Landis (40 anni di The Blues Brothers); Venerdì 14 agosto - Trolls World Tour, di Walt Dohrn, David P. Smith; Sabato 15 agosto - Gli anni più belli, di Gabriele Muccino; Domenica 16 agosto - Volevo nascondermi, di Giorgio Diritti (anteprima); Lunedì 17 agosto - Memorie di un assassino, di Bong Joon-ho (vietato ai minori 14 anni); Martedì 18 agosto - La belle époque, di Nicolas Bedos; Mercoledì 19 agosto - Fabrizio de Andrè e PFM - Il concerto ritrovato, di Walter Veltroni; Giovedì 20 agosto - Gretel e Hansel, di Oz Perkins (vietato ai minori 14 anni); Venerdì 21 agosto - Sonic - Il film, di Jeff Fowler; Sabato 22 agosto - Piccole donne, di Greta Gerwig; Domenica 23 agosto - Un divano a Tunisi, di Manele Labidi Labbé (anteprima); Lunedì 24 agosto – Parasite, di Bong Joon-ho (vietato ai minori 14 anni); Martedì 25 agosto - Cattive Acque, di Todd Haynes; Mercoledì 26 agosto - C'era una volta... a Hollywood, di Quentin Tarantino; Giovedì 27 agosto - Jojo Rabbit, di Taika Waititi; Venerdì 28 agosto - La candidata ideale, di Haifaa Al-Mansour (anteprima); Sabato 29 agosto - La Dea Fortuna, di Ferzan Ozpetek; Domenica 30 agosto – Joker, di Todd Phillips (vietato ai minori 14 anni); Lunedì 31 agosto – Favolacce, di Fabio e Damiano D'Innocenzo

La seconda parte del programma sarà comunicata a fine agosto. 

Franco Ricciardi

“Tante pietre a ricordare”: emozioni e commozioni al concerto per le vittime del Morandi

Super User 01 Agosto 2020 3005 Visite

Emozioni e commozioni per il pubblico che ieri sera al Teatro Carlo Felice ha assistito al concerto in memoria delle 43 vittime del ponte Morandi, presenti in sala i loro famigliari.
Lo spettacolo inizia con l’Inno di Mameli: tutto il pubblico in piedi e qualche mano al cuore.
Il momento più alto si è però avuto subito dopo i saluti del governatore Toti, del sindaco Bucci e del sovrintendente Orazi, quando Andrea Morricone, figlio del grande maestro, ha diretto “Tante pietre a ricordare”, il brano scritto dal padre per ricordare chi ha perso la vita nel crollo del ponte. A rendere ancora più suggestiva l’esecuzione la voce bianca di una bambina, Lucia Benza.
L’orchestra e il coro (preparato da Francesco Aliberti) del Carlo Felice hanno poi proseguito la serata diretti dal maestro Fabio Luisi con un programma dedicato a Genova: la Suite n. 8 “Genova” (I movimento) di Lorenzo Perosi, vivace, colorato e lussureggiante ritratto della Superba, e il “Quoniam” dalla Messa Solenne per soli coro e orchestra di Saverio Mercadante. Hanno completato l’affresco musicale dedicato alla città una selezione dal verdiano Simon Boccanegra (l’opera lirica genovese per eccellenza), una trascrizione per violino e orchestra del Capriccio n. 24 di Paganini (violino solista e orchestratore, Giovanni Andrea Zanon) e “Dal tuo stellato soglio” dal Mosé in Egitto di Rossini.
Di grande rilievo l’insieme dei cantanti solisti: Serena Gamberoni (soprano), Martina Belli (mezzosoprano), Francesco Meli (tenore), Michele Patti (baritono), Luca Salsi (baritono), Giovanni Battista Parodi (basso), Roberto Scandiuzzi (basso).
In platea anche il neo arcivescovo di Genova, Marco Tasca.

Il saluto del sindaco Marco Bucci. Sul palco anche il governatore Giovanni Toti e il sovrintendente del Carlo Felice, Claudio Orazi

Il pubblico in piedi per l'inno d'Italia.

L'arcivescovo di Genova Marco Tasca e il governatore Toti

Il vicesindaco Stefano Balleari sussurra all'accaldato arcivescovo Marco Tasca

Toti con la moglie, Siria Magri

Siria Magri e Ilaria Cavo

Il sindaco Marco Bucci e il deputato Edoardo Rixi

Edoardo Rixi e la moglie, Marzia Vita

L'assessore Barbara Grosso e Laura Sansebastiano, moglie del sindaco di Genova

Il vicesindaco Stefano Balleari e la moglie, Stefania Benetti

Stefano Balleari mostra la cravatta con il disegno del ponte

L'assessore Laura Gaggero presenta la mamma Piera.

Il musicattore Luigi Maio con una amica

Tullio Solenghi inaugura la rassegna “E/20-20 – d'agosto a Recco”

Super User 30 Luglio 2020 960 Visite

Tullio Solenghi con "Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene" apre sabato primo agosto “E/20-20 – d'agosto a Recco” (ore 21.30), la rassegna di pregio voluta dal Comune di Recco in Lungomare Bettolo per dare lo sprint alla ripresa turistica ed economica della città. L'attore genovese diletterà il pubblico con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen, coniugandoli con le musiche che hanno caratterizzato i suoi film più significativi eseguite dal maestro Alessandro Nidi e dal suo Ensemble. Si passerà così dai “Racconti Hassidici” alla parodia delle Sacre Scritture tratti da “Saperla Lunga” allo spassoso “Bestiario” tratto da “Citarsi Addosso”, intervallati da brani di George Gershwin, Tommy Dorsey, Dave Brubeck, con uno speciale omaggio al mentore di Woody, il sommo “Graucho Marx”, evocato dalla musica Klezmer.

Una serata in cui, in rapida carrellata, si alterneranno suoni e voci, musica e racconto in un'alternanza di primi piani a comporre un “montaggio” divertente e ipnotico.

Hanno fornito il sostegno allo spettacolo i fratelli Luigi e Maurizio Tossini,  titolari dell'omonima storica azienda specializzata nell’arte del pane e della focaccia col formaggio, che dichiarano: "Prosegue il nostro legame con Recco e ci fa piacere contribuire alla politica di rilancio della città. In un momento delicato per l'economia locale la nostra azienda ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa culturale di alto livello”.

Gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito e si può entrare solo se muniti di mascherina. Le prenotazioni si aprono 4 giorni prima di ciascun evento e termineranno ad esaurimento dei posti disponibili e comunque entro e non oltre le ore 12.00 del giorno dell'evento stesso esclusivamente con le seguenti modalità:

- con messaggio WhatsApp al numero 3348754058

- tramite e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.comune.recco.ge.it

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