Skin ADV

“Capitale del super calcolo”, Genova pioniera e leader nei computer ad alte prestazioni

Un momento del convegno

È stato firmato oggi un importante protocollo d’intesa che conferma il ruolo di Genova come “Capitale del Super Calcolo”, città pioniera e leader nei computer ad alte prestazioni. Con questa firma il capoluogo ligure mette a sistema le sue eccellenze scientifiche, tecnologiche, digitali e industriali verso il traguardo di “Genova Capitale del Dato”, con potenziali notevoli ricadute per la crescita industriale ed imprenditoriale. 

Il documento “Genova Capitale dell’High Performance Computing per la Ricerca Biomedica”, sottoscritto da Regione Liguria, Comune di Genova, Liguria Digitale, Confindustria Genova, CNR, Istituto Italiano di Tecnologia, Università degli Studi di Genova, Leonardo, Istituto Giannina Gaslini IRCCS, Ospedale Policlinico San Martino IRCCS, Camera di Commercio di Genova, Mnesys e RAISE, pone nuove basi per il futuro digitale della città, grazie alla presenza di ben due supercomputer (Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’IIT, ospitato da Liguria Digitale) e al relativo know how che – partendo dalla ricerca biomedica – potrà così allargarsi anche agli altri settori di sviluppo.

“La firma di questo protocollo arriva a pochi giorni dall’approvazione in Senato del disegno di legge sull’intelligenza artificiale, fortemente voluto da questo Governo, e in una fase di grande slancio per l’ecosistema dell’innovazione italiano - dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti -. Genova e la Regione Liguria si confermano protagoniste nel super calcolo, nella gestione del dato, nella ricerca biomedica e nello sviluppo di tecnologie avanzate. È esattamente questo il modello che vogliamo promuovere: un’alleanza tra pubblico, privato e ricerca, per costruire un’infrastruttura digitale solida, sicura e orientata al futuro. I dati – se ben governati – sono una risorsa strategica per la crescita economica, la salute e la qualità della vita dei cittadini".

"Genova ha tutte le carte in regola per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificiale - spiega il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Abbiamo una filiera completa composta da università, centri di ricerca d’eccellenza come l’IIT, aziende specializzate e una solida base infrastrutturale già pronta ad accogliere questa sfida. Siamo pronti a fare grandi passi avanti, con importanti ricadute occupazionali e strategiche. A differenza di altri settori, una gigafactory occupa spazi ridotti ma richiede molta energia: per questo stiamo valutando con attenzione dove collocarla, l’area non è ancora stata decisa ma, in ogni caso, Genova si candida con forza. La città è già oggi la capitale del dato e del supercalcolo, grazie alla rete di cavi sottomarini che la collega a oltre 5 miliardi di persone nel mondo e a una tradizione lunga oltre 40 anni nello sviluppo software. Siamo connessi con il mondo e pronti ad accogliere il futuro. Tra i punti di forza della candidatura ligure - continua Bucci - c’è l’impegno già in corso sull’intelligenza artificiale applicata alla mobilità e alla medicina personalizzata: abbiamo avviato un progetto pilota per la digitalizzazione completa del traffico urbano, che potrà essere replicato in tutta Italia, e oggi firmiamo l’accordo per lo sviluppo della medicina computazionale, con l’obiettivo di realizzare un nuovo ospedale agli Erzelli. Sarà un centro IRCCS specializzato in terapie personalizzate, un altro tassello fondamentale della nostra strategia di crescita, entro fine anno potremmo avere la gara di evidenza pubblica. Genova è un polo sempre più attrattivo anche in termini occupazionali: l’arrivo dei cavi sottomarini ha già portato centinaia di ingegneri, e con i progetti futuri stimiamo un incremento ulteriore della forza lavoro qualificata. Stiamo costruendo – conclude Bucci - un ecosistema competitivo e sostenibile: l’intelligenza artificiale non è solo tecnologia, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita di tutti".

“L’amministrazione comunale ha aderito con entusiasmo e convinzione a questo protocollo perché crediamo alle importanti opportunità che possano discendere da Genova hub del dato, dal campo della ricerca biomedica, sanitaria sino alle imprese e all’attività amministrativa – dice il facente funzione sindaco Pietro Piciocchi -. Genova ha un elevata percentuale, anche in termini di crescita, di start up innovative, e si sta affermando come “porto dei dati” con i nuovi cavi sottomarini, avremo il primo Liceo tecnologico sperimentale in Val Polcevera e la Fabbrica delle idee al Waterfront di Levante: fare sistema tra mondo della ricerca, aziende di eccellenza, università e istituzioni è fondamentale per creare quel necessario ecosistema territoriale per cogliere tutte le opportunità e le ricadute sul futuro della città e delle prossime generazioni”.

"High performance e cloud computing, intelligenza artificiale sono le tecnologie che guidano l’attuale evoluzione dell’industria e della società. Basti pensare al ruolo rilevante che queste occupano nell’ambito della sicurezza o ancora in quello delle scienze della vita. Avere queste capacità significa garantire competitività al sistema delle imprese e servizi state of the art ai cittadini – dichiara Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo -. Il protocollo di oggi, che consente a Genova di ambire al ruolo di città di riferimento nell’ambito della digitalizzazione, è uno dei passi fondamentali per poter attrarre e mantenere sul territorio le competenze necessarie a garantire lo sviluppo nel lungo periodo”.

“Genova è già la capitale del supercalcolo, ma possiamo puntare a diventare capitale del dato – commenta Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale e Commissario per l’innovazione e la transizione digitale della Regione Liguria -. Abbiamo i supercomputer, abbiamo una ricerca di altissimo livello, abbiamo grandissime competenze nel mondo del digitale e della cybersecurity. Abbiamo infine un tessuto industriale importante con aziende che fanno ricerca e sviluppo ad alto livello. Gli ingredienti ci sono tutti, e questa è l’unicità di Genova, ma tutto ciò non bastava: occorreva amalgamarli, e noi lo abbiamo fatto con questo accordo, in un ecosistema che comprendesse tutti gli aspetti scientifici, digitali e tecnologici senza dimenticarsi del trasferimento industriale. La nascita del futuro Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica che avrà sede nel costituendo Ospedale degli Erzelli darà un ulteriore step. Questo protocollo d’intesa – continua Castanini - vuole essere la risposta a questa sfida: con la firma di oggi cominciamo con la ricerca biomedica, ma per diventare capitale del dato bisogna applicare il supercalcolo anche ad altre tematiche, non solo alla ricerca ma anche per esempio all'IA. Ricordiamoci inoltre – conclude Castanini - che l’Unione Europea ha intenzione di finanziare con 200 miliardi progetti per il super calcolo applicato proprio all’intelligenza artificiale: con questo accordo, con i nuovi finanziamenti previsti per i data center, con l’eccellenza internazionale di Leonardo radicata nel nostro territorio, con le connessioni ultraveloci garantita dai cavi sottomarini che passano da Genova, abbiamo tutte le carte in regola per candidarci a diventare un polo importantissimo e ospitare anche la Gigafactory nazionale”.

“Il tema della digitalizzazione, del super calcolo, dei data center è fondamentale non solo per quello che attiene al mondo della ricerca, di cui l’Università di Genova è un attore importante, insieme a IIT, CNR, INFN, per citare solo alcuni dei principali partner con cui ogni giorno svolgiamo attività che riguardano il trattamento dei dati e la loro gestione, ma è un tema che ha un impatto crescente nel business quotidiano delle aziende - aggiunge Federico Delfino, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Genova - A Genova, in Liguria, si può costituire una filiera importante che può guidare il Paese in una transizione ricca di prospettive”.

“La ricerca dell’IIT adotta un approccio 'AI First': l’intelligenza artificiale come motore trasversale, dalla robotica alla medicina - conferma Giorgio Metta, direttore scientifico IIT -. Per essere competitivi a livello globale servono infrastrutture avanzate e un ecosistema capace di valorizzare i dati. Il supercalcolo non è solo potenza: è capacità di trasformare l’informazione in utile conoscenza per la scienza, per la medicina, per la società. Genova, con questo accordo, può diventare il luogo dove tutto questo accade ogni giorno. E come Istituto, siamo orgogliosi di far parte di questa cordata di eccezione".

 

 

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip