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Spettacoli

Rebecca a mezzanotte

Super User 22 Novembre 2020 937 Visite

Dopo il debutto di sabato 7 novembre, che ha riunito sul web oltre 200 persone tra spettatori e artisti, tornano gli appuntamenti di “P.Arte da Noi”, la rassegna autunnale di Officine Papage che quest’anno si propone nella sua nuova veste digitale, invitando i pubblici nella sala on line deI “Sofà Teatro”. Da mercoledì 25 novembre a venerdì 27 novembre è in programma un appuntamento insolito: lo spettacolo “Rebecca” infatti sarà realizzato e fruito completamente al buio. Si comincia in live mercoledì allo scoccare della mezzanotte, si continua, sempre in diretta, venerdì e sabato alle 21 e alle 22.30. Ogni volta per un pubblico selezionato di 25 spettatori online, invitati a spegnere le luci e a indossare l’auricolare. L’insolita ‘scena oscura’ sarà animata dai corpi e dalle voci di Marco Pasquinucci, che firma anche adattamento e regia, Dario Furini, Emanuele Niego e Matteo Budassi.

La performance nasce dalla riduzione drammaturgica del romanzo La vita accanto di Maria Pia Veladiano (testo d’esordio dell’autrice, Premio Calvino 2010, finalista al premio Strega 2011). Al centro dello spettacolo c’è la storia, narrata in prima persona, di Rebecca, in bilico tra un appassionante giallo e lucida poesia. La voce del racconto nell’allestimento proposto da Officine Papage sarà quella di un uomo e prenderà corpo in una stanza buia, all’interno della quale il pubblico è invitato a entrare. Un buio “buono” (come la protagonista stessa lo definisce) che permette a Rebecca di proteggersi dal giudizio degli altri e di raccontarsi in una confessione delicata, voluta e necessaria. Lo spettacolo avviene sulla piattaforma digitale Zoom, attraverso la condivisione di un link per l’accesso all’evento, che l’organizzazione invierà a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto.

Agli spettatori si raccomanda (se possibile) di connettersi tramite computer, tablet o smartphone utilizzando l'auricolare o le cuffie. Per un migliore coinvolgimento, si consiglia inoltre di ascoltare le parole di Rebecca in un luogo buio o significativo della propria casa, al riparo dai troppi rumori, in un luogo che permetta a ciascuno attenzione e confortevolezza. A luci spente, l’immaginazione sarà stimolata a creare volti e possibilità, mentre i microfoni degli spettatori resteranno accesi durante tutto l’evento, per unire ai suoni dello spettacolo – che non è registrato ma accade in diretta – quelli della quotidianità, e rappresentare in questo modo la compresenza tra le persone e il senso ultimo del teatro, che sta nel continuo mescolare la vita all’arte e l’arte alla vita.

La giornata del 25 novembre si aprirà alle 15.00 con l’iniziativa “Una stanza tutta per noi – donne in rete per eliminare la violenza di genere”, una maratona che Officine Papage organizza in collaborazione con l’associazione Le Amiche di Mafalda di Pomarance e il gruppo di donne riunite intorno all’Auser di Monterotondo Marittimo. La piattaforma digitale sarà aperta fino alle 19.00 e ospiterà numerosi contributi: letture, video, interventi in diretta. Le associazioni di due territori si uniscono per promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza contro le donne. La cittadinanza è invitata a seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook di Officine Papage e a partecipare, collegandosi in qualsiasi momento. Lo spirito che anima le organizzatrici e gli organizzatori è quello di creare un momento di riflessione e confronto su temi importanti, che riguardano tutti.

Rebecca (25/27 novembre) - Biglietto € 3€ - acquistabile su liveticket.it.

Una stanza tutta per noi (25 novembre) - Ingresso libero.

Edipo: Io contagio, mostra al Ducale

Super User 22 Novembre 2020 905 Visite

Una mostra straordinaria fatta di parole, imponenti elementi scenografici, frammenti di tragedia, performer dentro teche di cristallo. Il progetto Edipo: io contagio – scena e parola in mostra nella Tebe dei Re nasce da un’idea di Davide Livermore, Direttore del Teatro Nazionale di Genova, accolta con entusiasmo da Luca Bizzarri, Presidente della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova, che ha prontamente offerto i propri spazi per la realizzazione. 

«Con i teatri costretti a una seconda chiusura, abbiamo sentito, profondissima, l’esigenza di riaffermare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi» racconta Davide Livermore, che per farlo si è rivolto all’Edipo Re, tragedia paradigmatica in cui Sofocle racconta di una Tebe devastata dalla peste e di un uomo che cerca di capire come arrestare il contagio e salvare il suo popolo. «Il drammaturgo dell’Antica Grecia, che si era ispirato a una pestilenza che pochi anni prima aveva terrorizzato i suoi concittadini, ci offre uno specchio clamoroso della nostra società: i versi dell’Edipo Re ci restituiscono un momento tragico, riflettendo in maniera implacabile il periodo storico che stiamo vivendo».

Ma il progetto della mostra performativa – che ha preso il via con una call pubblica rivolta ad attori e danzatori all’indomani del DPCM del 25 ottobre 2020, che lasciava i Musei ancora aperti al pubblico – risponde anche a un’altra fondamentale esigenza: proteggere e tutelare l’occupazione di attori e maestranze, che da mesi si trovano in gravi difficoltà. «L’arte deve esistere e resistere. Come teatro pubblico è nostro preciso dovere creare posti di lavoro per la comunità artistica» commenta Livermore. «In quest’ottica abbiamo portato avanti le prove dei nostri due spettacoli di produzione, Grounded e Autunno in aprile, anche quando è stato chiaro che non avremmo potuto riaprire i teatri in tempi brevi. E così insieme a Palazzo Ducale abbiamo deciso di allestire la mostra, nonostante il successivo decreto avesse chiuso anche i Musei al pubblico».

Rafforza il concetto Luca Bizzarri, Presidente della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova: «Quando l'azione è diventata impossibile abbiamo capito che si poteva, e si doveva, agire insieme. Agire ancora di più».

Curata dallo stesso Davide Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, la mostra, ospitata nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, è un percorso suddiviso in diverse stanze, dove gli spettatori, avvolti dalla musiche inquietanti di Andrea Chenna, si imbattono in maestosi cavalli, tappeti di sangue, una jeep esplosa, bestie macellate, mentre sei performer, ciascuno chiuso in un box trasparente, restituiscono frammenti del primo atto dell’opera di Sofocle, evocando mogli e madri che piangono mariti e figli, una comunità che si interroga sulle responsabilità dell’uomo nel disastro, capi di stato che cercano salvezza per il proprio popolo, in un crudele gioco del destino in cui si è ora vittime, ora colpevoli. 

EDIPO: IO CONTAGIO

Scena e parola in mostra nella Tebe dei Re

Elementi scenografici del Teatro alla Scala

Testi da Edipo Re di Sofocle, riduzione di Margherita Rubino

Traduzioni in inglese Kiara Pipino

Allestimento

Assistente scenografa Lorenza Gioberti

Musiche Andrea Chenna

Luci Gianni Grasso

Fonica Edoardo Ambrosio, Luca Nasciuti

Macchinista costruttore Diego Paoli

Elettricista Stefano Monni

Aiuto assistente scenografo Nicolò Tomasi

Progetto grafico Emanuela Dellepiane

Stampe digitali Pitto P.Zeta

Video a cura di Squeasy Film

Performance dal vivo

Coordinamento Carlo Sciaccaluga

Attori e performer

Agnese Ascioti

Sonia Convertini

Noemi Esposito

Nicolò Giacalone

Mirko Iurlaro

Davide Mancini

Matteo Palazzo 

Enrico Pittaluga

Valeria Chiara Puppo

Marco Taddei

Demian Troiano Hackman

Irene Villa

Doppio streaming per il Carlo Felice

Super User 20 Novembre 2020 846 Visite

Il Teatro Carlo Felice, chiuso al pubblico in ottemperanza al DPCM del 3 novembre 2020, realizzerà due concerti sinfonici in coproduzione con Primocanale Production, che verranno messi in onda dall’emittente televisiva Primocanale e trasmessi in streaming sui canali social del Teatro Carlo Felice e all’interno del palinsesto Aperti, nonostante tutto, promosso dall’ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche) e sostenuto dall’ANSA.
Il primo appuntamento vede sul podio Francesco Ivan Ciampa, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice in un concerto interamente beethoveniano, in omaggio al 250° anniversario della nascita del grande compositore tedesco. In programma, due Ouverture di forte impatto drammatico, Egmont op. 84 e Coriolano op. 62, e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92, la più trascinante delle sinfonie di Beethoven, per la sua incontenibile energia ritmica, che ispirò a Wagner la celebre definizione di “apoteosi della danza”.

Io provo a volare, alla Tosse in streaming

Super User 16 Novembre 2020 926 Visite

Il programma ottobre-dicembre della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse riprende  sabato 21 novembre  alle ore 21 con  “IO PROVO A VOLARE”, Compagnia Berardi Casolari, di e con Gianfranco Berardi,  produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse.

Lo spettacolo, in programma, dal 10 al 15 novembre ai Teatri di Agostino, verrà tramesso in una particolare versione in diretta streaming.

Gli spettatori interessati, per un massimo di 50 persone, potranno accedere alla stanza dedicata via ZOOM prenotando via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; la diretta sarà trasmessa  anche sulla pagina Facebook Teatro della Tosse e resterà in chiaro fino a lunedi 23 novembre.

La visione dello spettacolo sarà gratuita.

IO PROVO A VOLARE è una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti.

Ed è proprio descrivendo aspettative, delusioni, sforzi e inganni, subiti da truffaldini incontri che Gianfranco Berardi articola il viaggio fra comici episodi della realtà di provincia  e alienanti esperienze metropolitane.

Lo spirito del custode di un teatrino provinciale, come un vecchio capocomico, torna in scena ogni notte, a mezzanotte, in compagnia dei suoi musicisti all’interno del teatro.

Tra racconto, musica e danza, rivivono episodi della sua vita: i sogni, gli incontri, gli stage, le prove, la fuga, la scuola, il primo lavoro e l’amaro ritorno al paese, dove, dopo aver tentato tutte le strade possibili, è costretto a rientrare.

Poesia e comicità sono gli ingredienti principali di questa ricetta, che tra atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cerca di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno fu simbolo e portavoce. 

 

Sabato 21 novembre ore 21

Streaming

IO PROVO A VOLARE 

omaggio a Domenico Modugno di e con Gianfranco Berardi e la partecipazione di Davide Berardi voce solista e chitarra

Bruno Galeone fisarmonica

regia e luci Gabriella Casolari

costumi Pasqualina Ignomeriello

con il sostegno di Festival Internazionale Castel dei Mondi

produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

Micaela Palmieri del Tg1 in collegamento con Genova

Super User 16 Novembre 2020 2514 Visite

Nuovo appuntamento online con il ciclo Genova e il Giornalismo, ideato da Antonio Ivan Bellantoni e promosso da Teatro Nazionale di Genova e Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova, in collaborazione con Giglio Group. Giovedì 19 novembre alle ore 17 sarà possibile assistere all’incontro con la conduttrice del Tg1 Micaela Palmieri collegandosi al canale YouTube o alla pagina Facebook del Teatro Nazionale di Genova.

La giornalista presenta il suo libro “Next Stop Rogoredo. Storia di chi è uscito dal bosco della droga” (Baldini & Castoldi) scritto dopo aver trascorso (insieme a un cameraman e a un volontario) un’intera notte nel cosiddetto “bosco della droga” di Rogoredo, a pochi passi dagli sfavillanti grattacieli di Milano. Le storie, le testimonianze, la solitudine di queste vite piene di niente sono al centro di un libro-inchiesta duro, straziante e necessario che, in forma romanzata, racconta esistenze drammaticamente vere. Ma oltre all'abisso della dipendenza queste pagine parlano anche della voglia di ricominciare, perché nessuno esce dal bosco uguale a come ci è entrato.

A conversare con la giornalista Rai sarà Alessandro Giglio, Presidente del Teatro Nazionale di Genova, che presenta e conduce tutti gli incontri di Genova e il Giornalismo.

“Next stop Rogoredo” è acquistabile presso la Libreria del Teatro Ivo Chiesa.

Per seguire la video conferenza Facebook @TeatroNazionaleGenova | YouTube Teatro Nazionale Genova

Il Teatro Carlo Felice su Rai 5

Super User 09 Novembre 2020 1134 Visite

Da martedì 10 a venerdì 13 novembre, per la seconda settimana consecutiva, Rai 5 dedica la propria programmazione operistica al Teatro Carlo Felice di Genova. Quattro opere e un concerto sinfonico-corale, per un arco di tempo che va dal 2001 al 2011, con protagonisti grandi nomi del teatro d’opera e della musica classica: Lele Luzzati, Daniele Abbado, Jonathan Miller, Alberto Gazale, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Bruno Bartoletti, Gary Bertini e molti altri. Ecco il palinsesto completo: 

- Martedì 10 novembre, ore 10:00: W. A. Mozart, Il flauto magico (2011).
Con Andrea Mastroni, Blagoj Nacoski, Valdis Jansons, Naoyuki Okada, Zinovia Zafeiriadou, Eva Mei, Enrico Salsi, Sophie Gordeladze. Direttore: Johannes Wildner. Regia: Daniele Abbado, ripresa da Boris Stetka. Scene: Lele Luzzati. Costumi: Santuzza Calì.

- Mercoledì 11 novembre, ore 10:00: G. Verdi, Nabucco (2004).
Con Alberto Gazale, Susan Neves, Yasu Nakajima, Orlin Anastassov, Annamaria Popescu, Alberto Rota, Sabrina Modena, Alessandro Cosentino. Direttore: Riccardo Frizza. Regia: Jonathan Miller. Scene e costumi: Isabella Bywater.

- Mercoledì 11 novembre, ore 21:15: G. Puccini, Tosca (2010).
Con Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Claudio Sgura, Nikolay Bikov, Paolo Maria Orecchia, Max De Angelis, Angelo Nardinocchi, Roberto Conti, Luca Arrigo. Direttore: Marco Boemi. Scene: Adolf Hohenstein.

- Giovedì 12 novembre, ore 10:00: R. Leoncavallo, Pagliacci; P. Mascagni, Cavalleria rusticana (2007).
Con Svetla Vassileva, Salvatore Licitra, Alberto Gazale, Juan Francisco Gatell, Roberto De Candia, Susan Neves, Paola Gardina, Vittorio Vitelli, Ambra Vespasiani. Direttore: Bruno Bartoletti. Regia: Sebastiano Lo Monaco. Scene: Gianfranco Padovani. Costumi: Gianfranco Padovani, Giuseppe Avallone.

-  Venerdì 13 novembre, ore 10:00: W. A. Mozart, Messa in do minore per soli, coro e orchestra K. 427 (2001).
Con Annick Massis, Susana Poretsky, Jörg Schneider, Jochen Kupfer. Direttore: Gary Bertini.

Il Carlo Felice su Rai 5

Super User 04 Novembre 2020 798 Visite

Mercoledì 4 novembre, alle ore 21:15, Rai 5 trasmette l’allestimento di Roberto Devereux di Donizetti andato in scena al Teatro Carlo Felice di Genova nel marzo 2016. Uno spettacolo applauditissimo, con protagonista una magistrale Mariella Devia nel ruolo della Regina Elisabetta, affiancata da interpreti di spicco: Sonia Ganassi (Sara), Stefan Pop (Roberto Devereux), Mansoo Kim (Il Duca di Nottingham), Alessandro Fantoni (Lord Cecil), Claudio Ottino (Sir Gualtiero Raleigh). Sul podio, il direttore Francesco Lanzillotta. Regia di Alfonso Antoniozzi, scene di Monica Manganelli, costumi di Gianluca Falaschi, luci di Luciano Novelli. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice. Maestro del Coro Pablo Assante.

Torna “Sabato a teatro”, lo spettacolo per la famiglia

Super User 24 Ottobre 2020 925 Visite

La nuova edizione di “Sabato a teatro”, la rassegna che il Teatro Nazionale di Genova dedica alle famiglie, si apre nel segno di Gianni Rodari, uno degli scrittori per l’infanzia più amati di sempre.

Sabato 24 ottobre alle ore 15:30 al Teatro Ivo Chiesa va in scena il best seller “Favole al telefono” rielaborato dall’arte grafica di Gek Tessaro, illustratore più volte Premio Andersen, che con il suo teatro disegnato crea e proietta istantaneamente le immagini di una storia, dando suggestioni che incantano platee di grandi e piccini. La voce narrante è di Matteo Corradini che cura anche la regia di dello spettacolo, una sorta di reading immaginifico-musicale che procede fra suoni, parole e immagini sull’onda del divertimento e della più sfrenata fantasia. Un omaggio all’universo letterario di Gianni Rodari.

Prima dell’inizio dello spettacolo verrà assegnato il Premio Maurizio Mastorchio al miglior spettacolo dell’edizione 2019/20 di “Sabato a teatro”.

Il secondo appuntamento è per il 21 novembre al Teatro Gustavo Modena (ore 16) con PIGIAMI di Nino D’Introna, Graziano Melano e Giacomo Ravicchio, uno spettacolo pluripremiato che dal 1983 è stato rappresentato in molti paesi d’Europa e negli Stati Uniti. La stanza da letto di un adulto che, nella quiete della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino: un “evergreen” che invita a non perdere mai la voglia di giocare e sognare.

Pigiami vede in scena Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, protagonisti e coautori insieme a Giorgio Scaramuzzino di PETER PAN, spettacolo prodotto dal Teatro Nazionale di Genova insieme a Fondazione TRG di Torino che ha avuto grandissimo successo sui palcoscenici del Teatro Duse e della Sala Mercato nel 2019.

La Rassegna si chiude con il “Più furbo” di Mario Ramos, acclamato autore di libri illustrati per ragazzi, che la compagnia Teatro Gioco Vita di Piacenza porterà in scena alla Sala Mercato sabato 12 dicembre (ore 16). Protagonista Andrea Coppone diretto da Fabrizio Montecchi.

Teatro d’ombre e d’attore per narrare la storia di un lupo spavaldo e assai presuntuoso che, in attesa di Cappuccetto rosso e con già indosso le vesti della nonna, si chiude fuori casa per errore. E da lì in poi sarà tutto una risata. Dalle disavventure di questo lupo si esce con la gioiosa convinzione che la vita, nonostante tutto quello che ci può accadere, possa essere un’avventura meravigliosa.

Tra le prime realtà in Italia ad essere protagonista dell’animazione teatrale e del teatro delle ombre, Teatro Gioco Vita ha creato spettacoli rappresentati, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, Messico, Canada, Giappone, Cina.

I biglietti (bambini 6euro, adulti 8euro) e la Carta Libera Sabato a Teatro (8 ingressi da usare anche in più persone sullo stesso spettacolo 40euro) sono disponibili presso tutte le biglietterie del Teatro Nazionale di Genova o sul sito teatronazionalegenova.it

Gli spettacoli saranno accompagnati dalle schede di lettura a cura di Andersen. Durante gli spettacoli i bambini potranno votare per la seconda edizione del Premio Maurizio Mastorchio.

Tutte le info su teatronazionalegenova.it 

Paolo Fizzarotti

Torna il Paganini Genova Festival

Super User 17 Ottobre 2020 1312 Visite

Continua la collaborazione tra il Paganini Genova Festival, in città sino al 28 ottobre per una quarta edizione ricca e diversificata, il Teatro Nazionale di Genova, il Conservatorio Niccolò Paganini e gli Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Paganini. Domenica 18 ottobre infatti il Teatro Ivo Chiesa ospiterà a ingresso libero sino ad esaurimento posti il concerto dell’Orchestra Giovanile Regionale Niccolò Paganini diretta da Vittorio Marchese, con solisti Yesenia Vicentini al violino e Carola Puppo al violoncello. Il programma del concerto comprende composizioni di Niccolò Paganini, Luigi Boccherini e Edward Grieg. Un modo di sondare profondamente la tavolozza dei colori e degli stili dell’orchestra oltre ai virtuosismi degli strumenti spaziando dal brano forse più lirico ed intimo composto dal genio del violino genovese sino al garbo non privo di venature scure d’ascendenza gluckiana di Boccherini e ad alcune pagine tra le più brillanti e significative di Grieg, che proprio nella Suite trovò una fisionomia compiuta e una “risoluzione” del mondo nordico nel terreno fertile della tradizione centro-europea.

Il concerto è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

“Siamo felici di prendere parte al Paganini Genova Festival -commenta Davide Livermore direttore del Teatro Nazionale di Genova- l’importante appuntamento dove si celebrano l’arte, la vita e l’eredità di un grande artista che con la sua musica conquistò le platee dei maggiori teatri d’Europa. Vorrei che Genova si prendesse carico della responsabilità di avere nel proprio patrimonio culturale un artista come Niccolò Paganini.  Avere un grande figlio può essere un problema in un luogo che non ha cura della propria storia. E un luogo che non si cura della propria storia è un luogo destinato a perdere la propria identità. Celebrare l’arte dei propri figli preserva l’identità di un luogo e restituisce forza a tutta la comunità. Siamo felici perché il Festival valorizza dei giovani musicisti: la gioventù deve cibarsi di bellezza con la coscienza e lo studio. Accostarsi allo studio di Paganini vuol dire scegliere di elevare la propria anima e di metterla in relazione a qualcosa di molto vicino all’Assoluto. E’ partecipando ad eventi culturali di questo tipo che i giovani possono sentire ancor di più la coscienza di far parte di una grande storia”.

“L’Orchestra Giovanile Regionale Paganini – spiega il direttore del Conservatorio N.Paganini Roberto Tagliamacco – è proprio nata al Conservatorio di Genova  e ha collaborato più volte con il Paganini Genova Festival e con molte istituzioni. Lo spirito di travalicare i confini di questa orchestra, il desiderio di accumulare esperienze e nuovi programmi è frutto di un lungo lavoro e di un risultato di eccellenza sotto la guida del direttore Vittorio Marchese grazie a un costante impegno dei musicisti e a una forte coesione. I ragazzi sono cresciuti insieme e oggi, che sono più grandi e maturi, mostrano un livello artistico altissimo, un bel biglietto da visita per il Conservatorio stesso”.

“Il programma che abbiamo scelto - dice il direttore dell’Orchestra Giovanile Regionale Paganini Vittorio Marchese – prevede una prima parte dedicata a Paganini e a Boccherini, autori fra loro alquanto vicini. Sarà tra l’altro interessante ascoltare un violino cantabile e un violoncello virtuosistico. E poi nella seconda parte cambieremo atmosfere rendendo omaggio a Grieg.  L’Orchestra Giovanile Paganini è ormai una realtà importante, è diventata maggiorenne. I componenti sono quasi tutti al termine dei loro studi, la coesione e la qualità esecutiva sono proprie di un complesso professionale”. 

Domenica 18 ottobre, ore 20.30
Teatro Ivo Chiesa
Concerto dell’Orchestra Paganini
Vittorio Marchese, direttore
Yesenia Vicentini, violino
Carola Puppo, violoncello
Luigi Boccherini (1743 –1805) – Concerto per violoncello e archi in re maggiore G 479 (Allegro – Adagio – Allegro)
Edward Grieg (1843 –1907) – Due melodie elegiache op. 34
Niccolò Paganini (1782 – 1840) – Cantabile in re maggiore M.S. 109
Edward Grieg – Holberg Suite (Prelude – Sarabande – Gavotte – Air – Rigaudon)

Paolo Fizzarotti

 

I Due Gemelli di Goldoni e Balasso alla Corte

Super User 17 Ottobre 2020 1178 Visite

Al Teatro della Corte – Ivo Chiesa martedì 20 ottobre arriva I Due Gemelli, che Natalino Balasso ha tratto da una delle più celebri commedie di Carlo Goldoni.
“I due gemelli veneziani” è da sempre banco di prova per grandi attori: come l’edizione che nel 1963, proprio al Teatro Stabile di Genova, consacrò la grandezza di un attore del calibro di Alberto Lionello. Una commedia che è un meccanismo perfettamente oliato, giocato su una sequenza trascinante di equivoci, fughe, duelli, bugie, travestimenti, amori e disamori. In mezzo ad un turbine di situazioni irresistibilmente comiche, vengono messi in luce, nel tipico stile goldoniano, temi atemporali e universali come l’essere e l’apparire, la verità e la menzogna, l’ipocrisia della società.
Nel duplice ruolo di Zanetto e Tonino, identici d'aspetto ma opposti per indole e atteggiamento, c’è un attore di razza come Jurij Ferrini che, dopo il grande successo de “Le baruffe chiozzotte”, torna a frequentare Goldoni e ad affidarsi alla riscrittura di Natalino Balasso.
L’attore e autore veneto ha scelto di ambientare la vicenda  nel 1970: anni complessi e feroci, per riflettere, attraverso la ragionata leggerezza di Goldoni, su temi scottanti per la società contemporanea. «La vicenda straordinariamente comica dei due gemelli – spiega Ferrini - oltre ad esser motore di equivoci può diventare un’allegoria della fallacia dei nostri sensi. Prendiamo i meccanismi comici del 1747 per rileggerli in chiave contemporanea: la struttura rimane intatta, ma il tutto viene perfezionato e ripensato per una società libera, in emancipazione, come quella degli anni Settanta. I personaggi diventano più complessi, lontani dalla maschera stereotipata della commedia dell’arte. Proprio grazie a questo spostamento si può godere e comprendere a pieno l’ironia più profonda di Goldoni, nello stile sarcastico e pungente di Natalino Balasso».
I due gemelli è in scena al Teatro Ivo Chiesa da martedì 20 a domenica 25 ottobre, martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16.

I due gemelli di Natalino Balasso da Carlo Goldoni

regia Jurij Ferrini

interpreti Jurij Ferrini

Vittorio Camarota, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Andrea Peron, Marta Zito, Stefano Paradisi 

produzione Progetto U.R.T. in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi 

Paolo Fizzarotti

“La malattia del mondo”, Francesco Borgonovo parla nel Foyer della Corte

Super User 17 Ottobre 2020 2133 Visite

Il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione per la cultura Palazzo Ducale Genova, in collaborazione con Giglio Group, presentano Genova e il Giornalismo, ciclo di incontri con giornalisti e scrittori, ideato da Antonio Ivan Bellantoni, giornalista, avvocato e portavoce parlamentare. Tutti gli incontri sono presentati e condotti da Alessandro Giglio, presidente del Teatro Nazionale di Genova.

Dopo l’inaugurazione dello scorso venerdì a Palazzo Ducale, sabato 17 ottobre alle ore 17 nel Foyer del Teatro Ivo Chiesa è in programma il secondo appuntamento, ospite Francesco Borgonovo. Il vicedirettore de “La verità”, noto autore e commentatore politico di La7 e Rai, presenterà il libro edito da UTET “La malattia del mondo. In cerca della cura per il nostro tempo”. L’incontro è a ingresso è libero ma è necessario prenotarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Info su teatronazionalegenova.it e palazzoducale.genova.it

La malattia del mondo. In cerca della cura per il nostro tempo (UTET)

Il coronavirus ha smascherato tutta la fragilità del modello di società, economia, politica che sembrava poter dominare, incontrastato, il nostro mondo. Al di là delle considerazioni strettamente mediche, tutti ci siamo chiesti: come è potuto accadere? Cosa abbiamo fatto per metterci nelle condizioni di terribili vulnerabilità in cui ci siamo trovati? E da quali basi si può ripartire? Francesco Borgonovo affronta questi temi epocali. In un percorso che si snoda attraverso la cultura classica e la grande letteratura, ma si confronta costantemente con l'attualità, Borgonovo propone una diagnosi della malattia che ha assalito il nostro mondo, al di là e oltre alla diffusione di un micro-organismo fatto di poche proteine e qualche filamento di RNA. Un dialogo serrato con i grandi intellettuali del presente e del passato, intervistati (come Giorgio Agamben) o interrogati nei loro scritti più attuali (come Jean Baudrillard, Michel Onfray, Carl Schmitt), che amplia e approfondisce la questione della pandemia che ha colpito il mondo fino a renderla il sintomo di una malattia più fondamentale. Solo riconoscendo la natura di questa "malattia del mondo" si può ragionare sulle strade che possono portare a un futuro diverso, migliore e più sicuro del passato recente, che sembra già, in qualche modo, lontanissimo. 

Sabato 17 ottobre, ore 17 Foyer Teatro Ivo Chiesa, Corte Lambruschini, Genova

La malattia del mondo. In cerca della cura per il nostro tempo

Incontro con Francesco Borgonovo, vicedirettore de “La Verità” presenta e conduce Alessandro Giglio, Presidente del Teatro Nazionale di Genova.

Battistoni e Zhu, due stelle al Carlo Felice

Super User 15 Ottobre 2020 1026 Visite

Due artisti giovani, ma già di livello internazionale. L’astro nascente del violino e l’astro nascente della direzione d’orchestra venerdì 16 ottobre si incontreranno al Carlo Felice per dare vita a un concerto straordinario, in collaborazione con il Paganini Genova Festival. Il direttore d’orchestra è Andrea Battistoni, trentatré anni; il violinista è Kevin Zhu, diciannove anni. Si tratta di due interpreti appartenenti alla nuova generazione di musicisti classici, che si sta contraddistinguendo per la precocità del talento, la tecnica formidabile e una preparazione culturale multiforme, non limitata alla musica.  Insieme interpreteranno un repertorio tratto da Elgar e Schumann. Inizio del concerto alle ore 20.

Andrea Battistoni, di Verona, violoncellista, compositore e scrittore, ha esordito come direttore nel 2008. Nel 2012 è diventato il più giovane direttore mai salito sul podio del Teatro alla Scala, nel 2016 è stato nominato Direttore Principale della Tokyo Philharmonic e dal 2017 al 2019 ha ricoperto il ruolo di Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Zhu, nato a Maryland (USA), ha iniziato lo studio del violino a tre anni, cominciando fin da subito a tenere concerti in pubblico e a vincere concorsi; un percorso culminato nel 2018 con il trionfo al Premio Paganini.

I due giovani musicisti, affiancati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice, affronteranno due pagine di ampio respiro e di grande impegno tecnico-interpretativo. Il programma si aprirà con il Concerto in si minore per violino e orchestra op. 61 di Edward Elgar, una partitura di ispirazione tardo-romantica, nonostante sia stata composta tra il 1909 e il 1910, in cui l’orchestra non si limita ad accompagnare il solista, ma partecipa da co-protagonista al discorso musicale; un caposaldo della letteratura concertistica inglese di inizio Novecento, che merita di essere conosciuto non meno del suo omologo – e più celebre – Concerto per violoncello in mi minore op. 85.

La seconda parte della serata sarà interamente occupata dalla Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann, composta tra il 1845 e il 1846, uno dei vertici del sinfonismo romantico. «Poche opere del romanticismo tedesco – scrive Battistoni nelle note del programma di sala – hanno la sincerità della Seconda Sinfonia». L’opera, infatti, nacque come viatico per uscire da un periodo di profonda depressione del compositore, risultando, alla fine, «un vero diario intimo della faticosa lotta contro il male di vivere, una reazione di Schumann al tormento interiore attraverso il modello degli amati Bach e Beethoven.»       

Paolo Fizzarotti

Tintarella di Luna con Italo Calvino, al Modena

Super User 15 Ottobre 2020 1277 Visite

Con Tintarella di luna, nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova che debutta al Teatro Gustavo Modena dal 14 al 25 ottobre, Giorgio Gallione torna a esplorare il mondo complesso e visionario, ironico e anticonvenzionale di un autore amatissimo, alla cui opera si è ispirato più volte sin dagli esordi registici.

“Giorgio Gallione porta all’interno del Teatro Nazionale di Genova una grande eredità artistica. La produzione di Tintarella di luna, che in origine avrebbe dovuto debuttare lo scorso aprile, era stata bloccata sul nascere dall’emergenza coronavirus: il lockdown è arrivato quando le prove erano appena iniziate” racconta Davide Livermore, Direttore del Teatro Nazionale di Genova. «Essere riusciti a produrre lo spettacolo adesso, nonostante tutte le difficoltà, ci rende particolarmente felici. È un segnale importante della vitalità e della capacità di reazione di questo teatro e di tutta la città». 

Interpretato dagli attori Cristiano Dessì, Rosanna Naddeo, Andrea Nicolini e dai danzatori del gruppo DEOS Luca Alberti, Diletta Brancatelli, Giuseppe Insalaco, Angelica Mattiazzi, Valentina Squarzoni, Francesca Zaccaria, Tintarella di luna è un lavoro corale, con le coreografie di Giovanni Di Cicco e le musiche di Paolo Silvestri strettamente legate all’impianto drammaturgico.

Nello spettacolo il protagonista delle Cosmicomiche Qfwfq - creatura in perenne metamorfosi che attraversa svariate dimensioni spazio-temporali – affianca lo stesso Calvino, come una sorta di alter ego. Insieme i due evocano storie divertenti e sognanti, che prendono corpo tra danze, canzoni e una miriade di citazioni, dal cinema anni Quaranta a Borges, da Marilyn Monroe a Braccio di ferro. L’atmosfera surreale è ben evocata dalle scenografie di Marcello Chiarenza, i costumi di Francesca Marsella e le luci di Aldo Mantovani. Interpreti e spettatori vengono catapultati su pianeti bizzarri dove si cammina su fazzoletti di nuvole, ci si culla in primavere di quarzo, ci si tuffa in un musical scatenato, in un gioco continuo dove la fantasia e l’ironia sono le uniche regole certe.

«Italo Calvino è stato il mio nume tutelare per anni, ho sempre cercato di trasporre in teatro le sue riflessioni sulla letteratura, penso in particolar modo al suo elogio della leggerezza intesa come “reazione al peso di esistere», afferma Giorgio Gallione. «La sua prosa è una delle più limpide ed evocative della sua generazione, le sue pagine sono un terreno fertile per cercare, anche in palcoscenico, un linguaggio e uno stile che si interroghi profondamente sui meccanismi del narrare, sia etici che artistici, sia civili che poetici. Tintarella di luna spinge su un doppio pedale, mostrando sia la parte nobilmente comica che quella epica e cosmica di Italo Calvino».

PRIMA NAZIONALE

14 - 25 ottobre 2020 | Teatro Gustavo Modena | Genova 

Tintarella di luna, liberamente tratto da Italo Calvino

regia e drammaturgia Giorgio Gallione

con Cristiano Dessì, Rosanna Naddeo, Andrea Nicolini e i danzatori Luca Alberti, Diletta Brancatelli, Giuseppe Insalaco, Angelica Mattiazzi, Valentina Squarzoni, Francesca Zaccaria

musiche Paolo Silvestri

coreografia Giovanni Di Cicco

luci Aldo Mantovani

scene Marcello Chiarenza

costumi Francesca Marsella 

produzione Teatro Nazionale di Genova

in collaborazione con DEOS

Paolo Fizzarotti

Estate in dicembre, al Duse

Super User 15 Ottobre 2020 1187 Visite

E dopo il teatro Ivo Chiesa, alla Corte, riapre anche il Duse. Venerdì 16 ottobre va in scena "Estate in dicembre” dell'autrice spagnola Carolina África Martín Pajares. Qui le donne sono protagoniste, è una storia tutta al femminile.
Sul palco salgono cinque attrici: Fiammetta Bellone, Elsa Bossi, Sara Cianfriglia, Elena Dragonetti e Alice Giroldini. Queste cinque donne rappresentano generazioni diverse all’interno della stessa grande famiglia. Sono madri, figlie, nonne, alle prese con l’amore e la morte, le ribellioni e gli affetti, le speranze, il dolore e i sogni. Ad unirle è solo la ricerca della felicità, le cinque donne cercano di separarsi ma a legarle indissolubilmente è un groviglio di sentimenti.
Una storia apparentemente semplice, quotidiana, minimale: eppure nel fluire dei mille discorsi che si intrecciano c’è un ritratto lucido, a tratti crudele, ma impastato di tenerezza.
Estate in dicembre è una commovente e divertente saga matriarcale capace di parlare a tutti e a ciascuno, che piacerebbe a Pedro Almodovar per quel suo clima da Donne sull’orlo di una crisi di nervi e per quella inesausta ricerca di riscatto attraverso l’amore.
Una storia che ha un atteso sequel dal titolo Autunno in aprile che andrà in scena in prima nazionale sempre al Teatro Eleonora Duse da mercoledì 18 novembre con la regia di Jacopo Maria Bicocchi.

16 -25 ottobre 2020 | Teatro Eleonora Duse | Genova
Orari spettacoli: martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30 – giovedì e sabato (novità) ore 19.30 – domenica ore 16 – lunedì riposo (salvo il 12 ottobre)

Estate in dicembre di Carolina África Martín Pajares

versione italiana Antonella Caron

regia Andrea Collavino 

interpreti Fiammetta Bellone, Elsa Bossi, Sara Cianfriglia, Elena Dragonetti, Alice Giroldini

luci Aldo Mantovani

produzione Teatro Nazionale di Genova 

Paolo Fizzarotti

Alla Corte c’è il Festival dell’Eccellenza al femminile

Super User 07 Ottobre 2020 2240 Visite

Zehra Doğan inaugura venerdì 16 ottobre al Teatro della Corte di Genova la XIV edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile. L’artista e giornalista curda perseguitata e incarcerata in Turchia, simbolo nel mondo della resistenza e della battaglia per i diritti, riceverà in questa occasione il Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile Internazionale. I molti ospiti della giornata – durante la quale saranno consegnati tutti i riconoscimenti all’eccellenza previsti nel 2020 - apriranno la strada ai temi affrontati nelle 7 giornate del programma che continua fino a sabato 14 ottobre a Genova e a Sestri Levante, con incontri, proiezioni, performance e spettacoli. Il titolo della manifestazione organizzata da Schegge di Mediterraneo e diretta da Consuelo Barilari sarà “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. Lavoro, arte e informazione saranno al centro di un dibattito che vuole aprire una finestra nuova sul valore della partecipazione femminile alla vita culturale, economica e politica.

“Consapevoli delle difficoltà che il Paese sta vivendo in seguito alla emergenza Coronavirus, in questa edizione abbiamo voluto affrontare i principali argomenti emersi in questi mesi.” – afferma Barilari – “Sono punti chiave destinati a cambiare la vita del pianeta, in un percorso che vede e vedrà le donne ricoprire un ruolo sempre più strategico nella ripartenza globale. La testimonianza delle ragazze di Kobane (con l'intervento di Ezel Alcu, la protagonista del "Kobane Callling" di Zerocalcare), Il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti violati, in difesa dell’ambiente, per la tutela dei più deboli e la democrazia; la partecipazione alle nuove modalità del telelavoro (o smart working) e le ripercussioni nella vita familiare, l’ecofemminismo e la nuova politica green, le nuove forme dell’Arte, il teatro in streaming e in piazza, le riflessioni delle manager dello spettacolo.”

Tra gli altri ospiti previsti, Giusi Sansone (giornalista Rai), Alessandra Ballerini (avvocata per i diritti umani), Angiola Codacci Pisanelli (giornalista L’Espresso), Luisa Morgantini (Presidente di Assopace Palestina, già vice Presidente del Parlamento Europeo), Sonia Sandei (Head of Strategic Development Country Italia, Enel X), Chiara Saraceno (sociologa del Lavoro), Giovanna Badalassi (economista di genere), Cinzia Pennati (scrittrice e blogger). Uno spazio particolare sarà riservato anche quest’anno allo spettacolo, con Laura Palmieri (Radio Rai), l’americanista Massimo Bacigalupo, la critica teatrale Silvana Zanovello e le attrici Gaia Aprea, Sara Bertelà, Duska Bisconti e Viola Graziosi.  Con molte altre sorprese in via definizione.

Si chiude sabato 24 ottobre nella Sala Agave del Convento dell’Annunziata a Sestri Levante, con la proiezione del film “Mi sono innamorato di Pippa bacca” di Simone Mainetti: un omaggio all’artista italiana uccisa in Turchia nel 2008 a cui è dedicata la nuova sezione Premio Ipazia per le performing Arts. Parteciperanno, insieme al regista, la famiglia Bacca e il comitato d’indirizzo del premio, composto da Consuelo Barilari, Stefano Bigazzi (giornalista), Bettina Bush (giornalista La Repubblica), Alessandra Gagliano Candela (vice direttrice Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova), Gian Maria Cervo (direttore artistico del Festival Internazionale “Quartieri dell’Arte”), Linda Kaiser (critica d’arte Artribune), Virginia Monteverde (direttrice di Art Commission Events), Eugenio Pallestrini (presidente  Museo Biblioteca dell’Attore Genova),  Chico Schoen (gallerista) e Francesca Serrati (direttrice Museo GAM e Museo di Villa Croce).

Paolo Fizzarotti

Al Teatro Carlo Felice di Genova torna sul podio Donato Renzetti

Super User 07 Ottobre 2020 1024 Visite

 

Applaudito il 18 settembre scorso in un concerto sinfonico che aveva in programma la Suite n. 8 “Genova” di Perosi e la Sinfonia n. 4 di Beethoven, Donato Renzetti, uno dei più apprezzati direttori italiani al mondo, torna venerdì 9 ottobre, alle ore 20:00, sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova ad interpretare altre due importanti opere degli stessi autori.

Il programma della serata si apre con la più esuberante delle sinfonie di Ludwig van Beethoven, l’omaggio giocoso di un musicista ormai maturo agli autori classici su cui si era formato (Haydn e Mozart): la Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93, composta nel 1812. Nella seconda parte, quello che viene considerato il capolavoro di Lorenzo Perosi: l’oratorio per mezzosoprano, coro e orchestra Transitus animae, ultimato nel 1907, quando il compositore aveva trentacinque anni.

Due brani distanti nel tempo e nel carattere: la joi de vivre di Beethoven e la profonda meditazione, esistenziale e spirituale, sul mistero della morte del compositore e sacerdote Perosi, che nel Transitus mette in scena un’Anima (la voce di mezzosoprano) in procinto di abbandonare la vita, confortata da un coro che intona canti di preghiera e invoca la protezione della Vergine e dei Santi. Un’opera di forte impatto emotivo, che a suo tempo destò l’ammirazione di Umberto Giordano e Gabriele D’Annunzio.

A cantare la parte dell’Anima, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, voce di primo piano, collaboratrice abituale di direttori come Chailly e Mehta. Ruolo da protagonista anche per il Coro del Teatro Carlo Felice, diretto da Francesco Aliberti.

La sera del concerto, alle ore 19:00, il Maestro Renzetti incontrerà in Sala Paganini gli spettatori, un appuntamento in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice.

La volontà della fondazione lirico-sinfonica genovese di valorizzare la figura e l’opera di Perosi è confermata dalla trasferta di domenica 11 ottobre, in cui l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta ancora da Donato Renzetti, riproporrà la Suite n. 8 “Genova” (insieme all’Ottava di Beethoven) al Teatro Dellepiane di Tortona, in un concerto (inizio ore 18:30) nell’ambito del Festival Perosi. 

Paolo Fizzarotti

Il Teatro della Tosse riparte

Super User 07 Ottobre 2020 1473 Visite

Il Teatro della Tosse, con le sue sale nel complesso di Sant’Agostino e di Voltri, è pronto per il nuovo anno di attività. E anche la Tosse, come gli altri teatri genovesi, ha deciso di presentare solo i primi tre mesi della stagione, fino al 31 dicembre.

“Un nuovo trimestre di attività con un cartellone unico, in dialogo con l’intera città – dice la direzione del teatro - dal Centro storico a Voltri, tra le sale di Sant’Agostino e il teatro del Ponente, che abbraccia gli spettacoli della programmazione serale cosi come il teatro per i ragazzi e le famiglie, con sempre grande attenzione alla contemporaneità”.

Emanuele Conte torna a dirigere la compagnia del Teatro della Tosse, con un mix di volti storici e nuovi artisti alternando il perfetto meccanismo teatrale di Yasmina Reza in ART - prima nazionale lo scorso 3 settembre ad Astiteatro Festival - con l’ironia di ADAGIO di Emanuelle delle Piane, che torna a chiudere il mese di dicembre.

Alle regie di Conte si aggiungono le collaborazioni con altri artisti: la produzione del nuovo lavoro del giovane Giovanni Ortoleva, che alla Tosse ha trovato un punto di riferimento ed una casa per i suoi progetti, e gli spettacoli della compagnia Berardi Casolari, che dal 2019 sono entrati a far parte di un ampio progetto di coproduzione che li vedrà ancora in tournée nel 2021.

Ortoleva ha appena firmato la regia de I rifiuti,la città e la morte di R-W. Fassbinder, debutto assoluto lo scorso 21 settembre a Biennale Teatro , in arrivo a Genova nel 2021.

La compagnia Berardi Casolari propone invece in questi primi mesi due spettacoli, uno, Io provo a volare, ai Teatri di S. Agostino, l’altro, Amleto Take Away, dopo il successo delle scorse stagioni nelle sale del centro storico, al Teatro del Ponente per far conoscere il lavoro di questo splendido interprete, Premio Ubu 2018 come miglior attore e performer.

Tra novembre e dicembre le sale di s. Agostino e il Teatro del Ponente torneranno ad ospitare anche   la sesta edizione della rassegna di danza Resistere e Creare curata da Michela Lucenti e Marina Petrillo.

Oltre agli spettacoli continuano inoltre le collaborazioni con Il Festival della Scienza e con Est Ovest Festival - Le Strade del Suono, rassegna di musica contemporanea tra Piemonte e Liguria, che porta quest’anno in S. Agostino due concerti tra i più significativi del nuovo programma.

Non ultima la ripartenza dal vivo, dopo mesi di didattica a distanza dei corsi di teatro, percorsi formativi per avvicinare gli allievi al teatro e al suo linguaggio che ormai da anni rappresentano per la Fondazione una delle attività più seguite e partecipate.

L’attività Ottobre / Dicembre è resa possibile grazie al Ministero per i beni e le attività culturali, al Comune di Genova e alla Regione Liguria ed è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

  

FESTIVAL DELLA SCIENZA

Il Festival della Scienza è confermato e torna in una nuova doppia veste: digitale per le scuole e dal vivo per famiglie e appassionati. La diciottesima edizione si terrà a Genova dal 22 ottobre al 1° novembre 2020. 11 giorni di eventi, per tutte le età e i livelli di conoscenza, con al centro la parola chiave Onde.

Questi gli appuntamenti in programma ai Teatri di S. Agostino:

30 ottobre ORE 16.00 e  ore 21.00

La FORZA NASCOSTA

Scienziate nella Fisica e nella Storia

con  Avouglan Dzidzofe, Ruzza Elena

Molte donne hanno contribuito allo sviluppo e alla diffusione della Scienza. In particolare, nel XX secolo diverse Scienziate hanno avuto un grande impatto sullo sviluppo della Fisica Moderna. Tuttavia, i loro lavori di ricerca, insieme al loro talento e alla loro passione, non sono sempre stati riconosciuti adeguatamente: una Forza nascosta che chiede ancora oggi di essere scoperta, raccontata e festeggiata. In scena un'attrice ed una soprano raccontano le storie, le vite e le scoperte di alcune di loro.

  

31 ottobre, ore  16.00 e ore 21.00

VIAGGIO NELLO SPAZIO

Onde radio sott’acqua dallo spazio

Di e con Franco Malerba accompagnato dai solisti dall'Orchesta di Alessandria

Viaggio nello Spazio è un progetto musicale di parole, musica e immagini sulle grandi esplorazioni spaziali.

La narrazione si svolge attraverso nove quadri tematici in cui Franco Malerba, indossando la sua tuta da astronauta, racconta i diversi momenti della grande avventura nello spazio e della sua esperienza con lo Space Shuttle Atlantis. Le parole di Malerba si intrecciano con i brani musicali eseguiti dall’orchestra, diretta da Luciano Girardengo. Le immagini di scena sono di ESA e di NASA.

Un progetto affascinante e fortemente evocativo formalizzato con un’opera audio-video in cui attraverso la voce narrante di Malerba, la performance orchestrale e le proiezioni, viene portato per mano il pubblico in un excursus emozionale.

 

1 novembre ore 16.00 e ore 19.00

UN MARE SENZA PLASTICA

 L’ecomusical

a cura di IREN

Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare: bottiglie, contenitori, imballaggi, materiale usa e getta. Inoltre le microplastiche, dovute alla decomposizione di oggetti o ai residui di saponi e cosmetici, sono un pericolo per l’ecosistema e per la salute umana. Lo spettacolo intende sensibilizzare, divertendo, su questa problematica: Eco, un mago pasticcione, intraprende con la piccola Anna un viaggio alla ricerca del bioelisir, una magica pozione con cui sventare la minaccia degli eserciti di plastica, che vogliono soggiogare ogni forma di vita sulla Terra.

 

LA TOSSE IN FAMIGLIA

Rassegna di spettacoli per bambini e famiglie

Anche quest’anno il Teatro della Tosse prosegue la rassegna di spettacoli della domenica per le famiglie e i bambini a partire   da domenica 8 novembre alle ore 16.00 per sei appuntamenti, tutti nella sale dei Teatri di S. Agostino.

Una stagione particolare, in cui ci si muoverà in maniera diversa con nuove attenzioni nei confronti degli altri.

Finché le distanze resteranno fondamentali sono quindi sospesi i laboratori pre spettacolo e il pubblico delle famiglie verrà accolto  direttamente nelle nostre sale in un ambiente sanificato e nel rispetto delle regole di distanziamento.

 

CALENDARIO SPETTACOLI

TEATRI  S.  AGOSTINO

14 -25 ottobre 

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse -  Y. Reza/ E. Conte - ART 

30 ottobre -1 novembre

Festival della Scienza XVIII ED.  – ONDE

30 ottobre -  La FORZA NASCOSTA Scienziate nella Fisica e nella Storia

31 ottobre-  VIAGGIO NELLO SPAZIO - con Franco Malerba

1 novembre - UM MARE SENZA PLASTICA- L’ecomusical - a cura di IREN

10 -15 novembre

Berardi Casolari – G. Berardi   - IO PROVO A VOLARE 

20 novembre e 2 dicembre

Eutopia Ensemble - LE STRADE DEL SUONO

23 novembre – 6 dicembre

Resistere e creare – Rassegna di Danza  - VI EDIZIONE

12 -18 dicembre

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse – E. Delle Piane/ E.Conte – ADAGIO

 

TEATRO DEL PONENTE

30 ottobre

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse  - Y. Reza/ E. Conte - ART 

6 novembre

A.Bergallo / A. Begnini – Alessandro Bergallo  – CE LE HO TUTTE!

20 e 21 novembre

Berardi Casolari  - G. Berardi  / G. Casolari  - AMLETO TAKE AWAY

11 dicembre

A.Viola –D. Ozdogan – INSTANBULBEAT

  

LA TOSSE IN FAMIGLIA ai Teatri di S. Agostino

8 novembre – ore 16

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse - LA FAVOLA DEL FLAUTO MAGICO

15 novembre – ore 16

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse - IDA, LA SIGNORA ALLA FERMATA DEL BUS

22 novembre - ore 16

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse -  PINOCCHIO ILLUSTRATO 

29 novembre – ore 16

 CIe Rasoterra in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse - BOA 

6 dicembre – ore 16 –

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse - ASTOLFO SULLA LUNA

13 dicembre– ore 16

DIPINTI in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse - STORIA D’AMORE E ALBERI

 

Paolo Fizzarotti

Musica nuova dopo il Covid al Ducale

Super User 01 Ottobre 2020 860 Visite

La quinta edizione della stagione La Voce e il Tempo, in coproduzione con le Strade del Suono, martedì 6 ottobre alle 20.30 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale presenta i brani selezionati dalla Call for score “World 2020”, dedicata a temi legati al periodo di confinamento vissuto di recente nel mondo intero: un invito alla riflessione sulle dinamiche che stiamo vivendo a favore di una maggiore sensibilizzazione sul senso di comunità unica.

Le composizioni saranno eseguite dall’ensemble vocale femminile Cleantha (Elisa Franzetti, Vera Marenco, Paola Cialdella, Giulia Beatini) e precedute da una conversazione a cura di Elvira Bonfanti e Matteo Manzitti, e contributi degli autori delle partiture che permetteranno al pubblico di conoscere e approfondire testi e linguaggi compositivi utilizzati.

Molti i compositori e le compositrici che da ogni parte del mondo hanno inviato i loro lavori, tra cui alcuni giovanissimi: nella serata saranno eseguiti le composizioni di Juhi Bansal (Usa), Donato Falco (It), Jonathan Bell (Fr) e Marilena Zlatanou (No). Jonathan Bell (1982), compositore e ricercatore, nell’ambito di una residenza all’Ircam ha sviluppato una applicazione web per smartvox che viene utilizzata nel lavoro presentato. Donato Falco (1949) filosofo e compositore, ha scelto per la sua composizione un testo dai Carmina Burana. Le due compositrici premiate sono la cantante greca Marilena Zlatanou, trasferitasi in Norvegia dove svolge attività di direzione di coro, e la statunitense di origini indiane Juhi Bansal, con una composizione di carattere mistico-meditativo per voci e percussioni.

Martedì 6 ottobre ore 20.30 Genova – Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio (€10/€12)

WORLD 2020 CLEANTHA

Paola Cialdella, Vera Marenco, Elisa Franzetti, Giulia Beatini voci

Composizioni vincitrici della Call for Composers WORLD 2020

Nuova produzione, in collaborazione con Le Strade del Suono SMG 

 Paolo Fizzarotti

Palazzo Reale apre le porte al Teatro Interattivo

Super User 01 Ottobre 2020 1067 Visite

Indovinate chi è il colpevole, durante lo spettacolo, e poi ditelo agli attori di “Horror Vacui, il Caso Peters". Sabato 3 ottobre, alle ore 17:45, il Teatro del Falcone (splendido spazio interno a Palazzo Reale di Genova) apre le porte al coinvolgente mondo del teatro interattivo. L'appuntamento sarà una vera e propria esperienza itinerante: visita alla Mostra "Mogano Ebano Oro" e prologo dello spettacolo nelle sale del Teatro del Falcone, secondo atto ed epilogo nel regale salone delle feste interno al Museo di Palazzo Reale.  Lo spettacolo va in scena per altri tre sabati, sempre alle 17.45.

Protagonista della vicenda gialla sarà il grande mobiliere Henry Thomas Peters "l'ebanista di sua maestà" interpretato dall'attore Tommaso Cosseta. In scena con lui ci sarà l'autrice e regista della pièce Viola Villa; produzione La Perla del Tigullio Teatro 2020.

Lo spettacolo si interromperà prima dell'epilogo per dare modo al pubblico di indovinare chi è l'assassino e una parte del pubblico sarà coprotagonista della commedia, guidato dagli attori professionisti. E’ prevista una apericena compresa nel prezzo. A cura di Mentelocale Srl

Il numero dei posti è limitato a 30 a causa delle misure anti Covid.

Mostra con Delitto "Horror Vacui, il Caso Peters" di Viola Villa a partire da sabato 3 ottobre ore 17:45  Genova Via Balbi 10 - 3/10/17/24 ottobre

Biglietto (spettacolo più cena) a 34,50 euro

Paolo Fizzarotti

Carlo Felice, ecco i voucher per gli spettacoli annullati

Super User 25 Settembre 2020 847 Visite

Il Carlo Felice riapre con metà dei posti (999 invece di 2000) a causa delle restrizioni imposte dal Covid, ma lancia diverse iniziative per venire incontro al pubblico.

Lunedì 28 settembre, in via del tutto eccezionale, la biglietteria del Teatro Carlo Felice sarà aperta con orario 14-18 per favorire la vendita dei biglietti e degli abbonamenti, che avranno come primo appuntamento Il Trespolo tutore di Alessandro Stradella, martedì 29 settembre (ore 20:00, anteprima fuori abbonamento), giovedì 1° ottobre (ore 20:00, turno A) e venerdì 2 ottobre (ore 20:00, turno B). Chi aveva stipulato abbonamenti per spettacoli mai andati in scena a causa del virus, ha diritto a dei voucher da utilizzare quest’anno.

“Si informa – dice una nota del Carlo Felice - che presso l’ingresso principale del Teatro è attivo, su prenotazione, un servizio di supporto tecnico dedicato alla procedura di richiesta dei voucher relativi agli spettacoli della Stagione lirica e sinfonica 2019-20 annullati a causa dell’emergenza sanitaria. Per prenotare chiamare i numeri: 010-5381.224/225/226”.

Paolo Fizzarotti

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