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Spettacoli

Alla Tosse il diario di una spettatrice nella sala vuota

Super User 12 Aprile 2021 1059 Visite

Una giovane genovese, una spettatrice-tipo accolta tra le quinte del Teatro della Tosse per capire come resiste il teatro genovese durante la pandemia: come si prepara al “dopo”. Quelli della Tosse  lo hanno chiamato “Giornale di bordo – Diario emotivo di uno spettatore”. Per rappresentare tutti gli spettatori del teatro è stata scelta Irene Busnelli, 24 anni.“Noi del teatro, fermi da oltre un anno, siamo ovviamente in sofferenza – afferma Valentina Mancinelli, la curatrice – Ma ci siamo chiesti anche come stanno gli spettatori. E così ci siamo messi in ascolto, siamo diventati gli spettatori di una spettatrice. Giornale di Bordo è il video-diario di una spettatrice sola in un teatro chiuso al pubblico. Un punto di vista emotivo in questo tempo di lontananza, il racconto del suo tempo trascorso dentro, insieme a noi. Per due mesi Irene è entrata in teatro, partecipando alle diverse attività in corso. Dal blocco che questo momento impone alle relazioni dal vivo è nato un passo a due, uno specchio in cui guardarsi e riflettere sul futuro e, perché no, anche sul passato. Una relazione nuova, diversa, forse più intima, certo più consapevole”. Le puntate del video diario saranno trasmesse sulla pagina Facebook Teatro della Tosse ogni venerdi alle 18

GIORNALE DI BORDO – Diario emotivo di uno spettatore di Valentina Mancinelli e Irene Buselli

www.fb.watch/4Md58afwEA/

Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Regia e realizzazione video Bazart/Matteo di Blasi

venerdì 16 aprile

venerdì 23 aprile

venerdì 30 aprile 

Paolo Fizzarotti

Dantedì, da San Colombano Certenoli un messaggio di rinascita con il musicattore Luigi Maio

Super User 23 Marzo 2021 1065 Visite

Il Comune di San Colombano Certenoli, borgo di 2650 abitanti della Città Metropolitana di Genova, in Val Fontanabuona, raccogliendo l’appello celebra il Dantedì, la giornata del 25 marzo dedicata a Dante Alighieri istituita dal Consiglio dei ministri, nei 700 anni dalla sua scomparsa.

Un segnale di speranza e di rinascita nel nome del poeta simbolo di unità del Paese che partirà dalla sala del Consiglio Comunale dove il “musicattore” Luigi Maio, attore, compositore e disegnatore, portabandiera del teatro musicale da camera e sinfonico, reciterà un estratto del suo “Inferno da Camera. Dante in 3D”, l’opera teatral-musicale allestita nei giorni scorsi in streaming al Teatro Ristori di Verona.

La clip dantesca di Luigi Maio sarà messa in rete sui social network e su YouTube giovedì 25 marzo.

Rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky. Luigi Maio è stato ospite all’ambasciata italiana a Londra per il suo spettacolo sulla Divina Commedia che gli è valso il premio del CISI - Centro Internazionale di Studi Italiani e la definizione di «primo Dante in ‘3D’ da parte del mediovalista Francesco Mosetti Casaretto “per aver dato voci a psicologie diverse a ogni personaggio della commedia rilevandolo a tutto tondo”.

Il “Musicattore” Luigi Maio è citato anche da Francesco De Nicola, docente di letteratura e presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri nel suo libro “Dante tra noi” (De Ferrari editore).

San Colombano Certenoli, nel 2019, entrò a pieno titolo nella mappatura nazionale di Poste Italiane dei piccoli centri che ospitano opere dedicate a Dante Alighieri, due leggii si trovano in località Scaruglia, al centro del ponte dedicato a Dante Alighieri, sul torrente Lavagna, la “Fiumana Bella” citata dal Sommo Poeta nel XIX Canto del Purgatorio.

Spiega Carla Casella, sindaco di San Colombano Certenoli: “Il nostro comune è particolarmente legato alla città di Ravenna dove riposano le spoglie di Dante Alighieri. Negli Antichi Chiostri Francescani, accanto alla Tomba di Dante, è conservata una lastra donata dal comune della Val Fontanabuona alla città di Ravenna in occasione dell’inaugurazione del Ponte Scaruglia, nel 1981. Nel settembre scorso una delegazione di San Colombano Certenoli è stata accolta ufficialmente alla cerimonia dell’annuale della morte di Dante Alighieri, a Ravenna, sugellato dall’incontro con la città di Firenze”.

Esperimenti teatrali a Bonassola

Super User 22 Marzo 2021 792 Visite

​Se il teatro non può essere in presenza e al chiuso, a causa del Covid, lo spettacolo diventa virtuale e interattivo, per sopravvivere. Continua la prima edizione di Nuove Terre d'Inverno, pensata da Officine Papage per i cittadini di Bonassola, Deiva Marina e Framura, ma aperta a tutti.
L'appuntamento di venerdì 26 marzo (preceduto dalla matinée per le scuole di giovedì 25) è un progetto multimediale nato in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo che unisce in sé teatro, cinema e illustrazione animata. Tanti linguaggi per provare a raccontare uno dei classici più importanti della letteratura americana: Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum.Quello che sarà presentato al pubblico non è uno spettacolo teatrale tradizionale ma un progetto di ricerca articolato, che unisce in sé tecniche e linguaggi tipici del teatro, del cinema, dei videogame e dei libri-game. “OZz” è un percorso interattivo dove lo spettatore può incidere sulla storia e sul suo finale, dove può decidere cosa approfondire e cosa no, dove può scegliere cosa fare o cosa vedere. E proprio come nelle scelte che facciamo tutti i giorni, tutto ciò avrà delle conseguenze: in alcuni casi si potranno conoscere meglio alcuni personaggi, oppure si potrà sbirciare dietro le quinte per scoprire alcuni dettagli della messa in scena, quindi decidere se essere curiosi o ligi e fedeli alla trama originale. Lo spettacolo verrà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Il Sonar. Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria su https://www.ilsonar.it/ entro le 19.30 di venerdì 26 marzo

Officine Papage

Nuove Terre d'Inverno – 1a Edizione 

Giovedì 25 marzo - matinée per le scuole

Venerdì 26 marzo h 21.30 online per tutti su piattaforma Il Sonar

KanterStrasse/StraligutTeatro presentano OZz. Regia Lorenzo Donnini e Simone Martini, drammaturgia Simone Martini con la collaborazione di Alessio Martinoli. Con Elisa Vitiello, Simone Martini e Alessio Martinoli.

Paolo Fizzarotti

Cento giorni con Dante, i grandi attori tornano dal passato

Super User 22 Marzo 2021 2069 Visite

Cento giorni insieme alla Divina Commedia e agli attori che hanno fatto la storia del teatro italiano. Il 25 marzo prende il via Cento giorni con Dante, progetto promosso da Rai Radio 3 e dal Teatro Nazionale di Genova in occasione delle celebrazioni dantesche.
Sono state recuperate dagli archivi del Teatro, oggi diretto da Davide Livermore, le registrazioni audio dei reading effettuati a Genova tra il 1984 e il 1986 nel corso di un’iniziativa che per la prima volta proponeva in teatro la lettura integrale della Divina Commedia, affidando i singoli canti ad attori come Arnoldo Foà, Aroldo Tieri, Eros Pagni, Ferruccio De Ceresa, Ugo Maria Morosi, Roberto Herlitzka, Gabriele Lavia, Mariano Rigillo, Massimo De Francovich, Giuseppe Pambieri, Tino Carraro, Paolo Poli, Giulio Bosetti e molti altri.
A partire dal 25 marzo Rai Radio 3 pubblicherà sul suo sito, giorno per giorno, i singoli canti sotto forma di podcast, proponendone inoltre degli estratti nel corso delle trasmissioni. Nata da un’idea di Carlo Repetti, che negli anni Ottanta aveva già un ruolo di rilievo tra i collaboratori dello storico direttore Ivo Chiesa, l’imponente Lectura Dantis del Teatro di Genova, articolata su tre cicli di incontri - curati dal regista Paolo Giuranna e dal dantista Franco Croce Bermondi - inaugurò la pratica dei reading teatrali, all’epoca non ancora diffusa in Italia, ed ebbe un eccezionale successo di pubblico. 

L’INFERNO

Canto I, II, III - SERGIO FANTONI

Canti IV, V, VI - ARNOLDO FOÀ

Canti VII, VIII - PAOLO GIURANNA 

Canto IX - CLAUDIO PUGLISI

Canto X - GABRIELE FERZETTI

Canto XI - PAOLO GIURANNA

Canto XII - MARIO FELICIANI

Canto XIII - CLAUDIO PUGLISI

Canto XIV - UGO MARIA MOROSI

Canto XV - AROLDO TIERI

Canti XVI, XVII, XVIII - MASSIMO FOSCHI

Canti XIX, XX, XXI - GIANCARLO SBRAGIA

Canti XXII, XXIII, XXIV - EROS PAGNI

Canti XXV, XXVI, XXVII - PAOLO GIURANNA

Canto XXVIII, XXIX - UGO MARIA MOROSI

Canto XXX, XXXI - FERRUCCIO DE CERESA

Canto XXXII, XXXIII, XXXIV      ROBERTO HERLITZKA 

Letture registrate nel corso di 11 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro tra il 21 novembre 1983 e il 19 marzo 1984

 

IL PURGATORIO

Canti I, II, III - NANDO GAZZOLO

Canti IV, V, VI - MASSIMO FOSCHI

Canti VII, VIII, IX - GABRIELE LAVIA

Canti X, XI, XII - MARIANO RIGILLO

Canto XIII - EROS PAGNI

Canti XIV, XV - ANTONIO FATTORINI

Canto XVI - EROS PAGNI

Canto XVII - GIULIO BOSETTI

Canto XVIII - MASSIMO GHINI

Canto XIX - GIULIO BOSETTI

Canto XX - UGO MARIA MOROSI

Canti XXI, XXII - MASSIMO DE FRANCOVICH

Canto XXIII - UGO MARIA MOROSI

Canto XXIV, XXV, XXVI - GIANCARLO SBRAGIA

Canti XXVII, XXVIII - GIUSEPPE PAMBIERI

Canti XXIX, XXX - PAOLO GIURANNA

Canti XXXI, XXXII, XXXIII - RENATO DE CARMINE

Letture registrate nel corso di 10 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro Politeama tra il 28 gennaio e il 1° aprile 1985

 

 

IL PARADISO

Canti I, II, III - TINO CARRARO

Canti IV, V, VI - PAOLO POLI

Canti VII, VIII - UGO MARIA MOROSI

Canti IX, X - EROS PAGNI

Canti XI, XII, XIII - ARNOLDO FOÀ

Canti XIV, XV, XVI - RICCARDO CUCCIOLLA

Canti XVII, XVIII, XIX - MARIANO RIGILLO

Canto XX - MASSIMO FOSCHI

Canto XXI - FERRUCCIO DE CERESA 

Canto XXII - MASSIMO FOSCHI

Canto XXIII - FERRUCCIO DE CERESA

Canto XXIV, XXV, XXVI - GIANCARLO SBRAGIA

Canto XXVII - GIULIO BOSETTI

Canto XXVIII - CLAUDIO PUGLISI

Canto XXIX - GIULIO BOSETTI

Canto XXX, XXXI - ORAZIO COSTA GIOVANGIGLI

Canto XXXII, XXXIII - PAOLO GIURANNA

Letture registrate nel corso di 10 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro Politeama tra il 13 gennaio e il 24 marzo 1986

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Fizzarotti

Blocchi di Ripartenza, ridere alla faccia del Covid

Super User 12 Marzo 2021 867 Visite

Venti minuti di comicità, alla faccia del Covid. “Blocchi di ripartenza” è il primo esperimento radio di Generazione Disagio, prodotto da Fondazione Luzzati Teatro della Tosse: una rubrica comica di una ventina di minuti ogni due settimane, tra un’ordinanza e l’altra, tra i vari cambi di colore delle regioni. Generazione Disagio è un collettivo artistico che crea spettacoli e performance originali con una forte predisposizione alla contemporaneità, alla nuova drammaturgia, al coinvolgimento di nuovo pubblico e al rapporto diretto con l’audience.“Un programma intensivo per prepararci alla corsa verso il mondo che verrà - dicono quelli di Generazione Disagio - Un termometro emotivo, una raccolta di voci, pensieri, aspettative e paure delle persone, per smascherare, con divertito cinismo, la retorica da pandemia, che inibisce l’ascolto e uniforma il pensiero, che fa leva sulla paura per stravolgere il racconto del presente”.Sono previsti quattro puntate in podcast e un appuntamento dal vivo in primavera, al Teatro della Tosse. Se non sarà ancora possibile lo spettacolo in presenza, è prevista la diretta streaming sui canali social di Generazione Disagio e del Teatro della Tosse.I primi due episodi pilota, andati on line lo scorso 19 febbraio e 5 marzo, hanno registrato un ottimo gradimento e restano visionabili online sui canali social del collettivo Generazione Disagio e del Teatro della Tosse.La prossima puntata sarà on line venerdi 19 marzo alle ore 18 sui canali social Generazione Disagio e sulla pagina Facebook e canale You Tube Teatro della Tosse.Un approdo naturale per il collettivo Generazione Disagio - Luca Mammoli, Andrea Panigatti, Riccardo Pippa, Enrico Pittaluga e Graziano Sirressi - che, dell’essere in contatto diretto con il pubblico attraverso la parola per restituire implacabili fotografie del presente, ha fatto una sua propria cifra artistica.Blocchi di ripartenza è infatti, prima di tutto, una riflessione artistica tradotta in azione, la ricerca di un palco possibile, un tentativo di trovare il modo giusto per dare voce al contemporaneo, utilizzando il mezzo radiofonico sempre piu’ “contaminato” dal primato del video, come dimostrano le molte radio divenute anche canali tv.Ma è anche è una cronaca della ripartenza dei teatri, dopo più di un anno di chiusure, un modo per ricominciare a parlare al proprio pubblico e, forse, anche ad un pubblico nuovo, senza forzature, un momento di preparazione con lo sguardo puntato dritto alla scena.In ogni puntata attori spigliati, brillanti e sorridenti – in un divertente paradosso rispetto alle enormi difficoltà del settore e al pubblico che non c’è - punteranno a temi del presente, in un ritmo serratissimo, come in una rincorsa. I contenuti saranno creati puntata dopo puntata, mettendo insieme i fatti d’attualità e le voci raccolte dalle persone per strada.Un gioco tra cliché patinati e finti tabù, tra la tanto strombazzata ripartenza e la continua incertezza, per provocare e per consolare, per tornare a ridere e sentirsi parte di una comunità, come in una competizione, per la quale non dobbiamo farci trovare impreparati. 

Primi episodi visibili qui:

https://www.facebook.com/generazionedisagio 

https://www.instagram.com/generazione.disagio 

https://www.youtube.com/c/teatrodellatosse  

Paolo Fizzarotti

Sanremo, Toti premia vincitore nuove proposte: “Avete fatto sorridere chi vi guarda da un ospedale”

Super User 06 Marzo 2021 1035 Visite

“È un Festival di Sanremo difficile, ma col coraggio di questo palco avete riempito le poltrone dell’Ariston, che purtroppo sono dovute restare vuote. Sicuramente avete fatto sorridere qualcuno che stasera vi sta guardando da uno dei nostri ospedali, qualche infermiere, qualche medico di guardia, qualche ragazzo delle nostre ambulanze o paziente che si sta riprendendo. Credo che al di là delle critiche, questo Festival sia davvero un’opera ben fatta. Io spero solo che questi ragazzi simboleggino la vita che riparte per tanti giovani che da un anno a questa parte sono chiusi nelle loro case, non vedono i loro amici e non possono andare a scuola”.

Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dal palco dell’Ariston, dove ha premiato Gaudiano, vincitore della categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo 2021. Il premio è una Lanterna di Genova realizzata in filigrana di Campo Ligure: “Porta fortuna – ha detto Toti al vincitore – lo ha fatto con tutti quelli a cui l’abbiamo consegnata in questi anni”.

Festival di Sanremo, Fabrizio Venturi: “Non canteremo la canzone scritta per le vittime del Morandi”

Super User 02 Marzo 2021 1861 Visite

"Siamo molto dispiaciuti per non aver avuto la possibilità di cantare, sul Palco del Teatro Ariston, la nostra canzone dedicata alle vittime del crollo del Ponte Morandi", dichiara il cantautore toscano Fabrizio Venturi.
"Abbiamo presentato il progetto, di natura benefica, tre mesi fa - ha aggiunto Venturi - e mi preme sottolineare, in merito, che la canzone è un capolavoro, che i cantanti sono fenomenali e che, pertanto, sarebbe stata una grande cassa di risonanza a favore delle vittime del Ponte Morandi, le quali sarebbero state beneficiarie dei diritti di autore della canzone, nonché di una generosa somma di denaro offerta da una squadra di serie A di Basket. Peccato che il progetto non ha avuto la possibilità di essere realizzato! Ringraziamo, tuttavia, il Comune di Sanremo e la RAI, per il grande impegno profuso a favore della musica italiana, che ha consentito, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, l'organizzazione del Festival di Sanremo anche quest'anno".

Perché Sanremo è Sanremo, Toti: “Nessuna incompatibilità tra le misure per il Ponente e lo svolgimento del festival”

Super User 24 Febbraio 2021 1210 Visite

“Perché Sanremo è Sanremo e certe polemiche non sono niente. Dopo aver letto nelle ultime ore qualsiasi cosa sul Festival tengo a chiarire una cosa: non c’è alcuna incompatibilità tra le misure che abbiamo preso con l’ordinanza nel Ponente ligure e lo svolgimento della manifestazione. Oltre al fatto che non vi è emergenza negli ospedali e la città è interessata solo in minima parte dalla nuova ordinanza, bisogna anche specificare, per chi non sa o fa finta di non ricordarlo, che il Festival si svolgerà come se l’Ariston fosse uno studio televisivo, senza pubblico in sala, con misure di sicurezza e di profilassi approvate dal Comitato Tecnico Scientifico, che prevede il minimo del personale interessato ai lavori e nessuna forma di assembramento o di rischio per la città. A questo punto mi chiedo e vi chiedo: perché non possiamo celebrare un grande spettacolo come il Festival di Sanremo, vetrina eccezionale che porta visibilità e lavoro alla Liguria? Perché rinunciare a una gara canora che darà benefici, diretti e indiretti, a tante attività che speriamo possano ripartire al più presto? Parliamo tanto di convivere con il virus, questo è il momento di farlo! Siamo alla vigilia delle possibili riaperture per i ponti primaverili e viviamo in previsione di una stagione turistica che tutti noi auspichiamo possa essere di grande ripresa per la Liguria e per il Paese intero. Perché non iniziare a pensare positivo? Smettiamo di fare polemica su tutto e di polarizzare ogni argomento: il Festival di Sanremo si può fare? Gli esperti hanno detto sì. E allora facciamolo! Sono certo che milioni di italiani lo guarderanno e trascorreranno ore piacevoli, nonostante il momento difficile. E a qualche menagramo suggerisco: ‘Invece di spararle grosse, canta! Canta che ti passa!’. Quest'anno lo spot della Liguria vi stupirà...”, così scrive il presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

L’Accademia del Chiostro suona Stradella alle Vigne

Super User 15 Febbraio 2021 1822 Visite

La musica di Alessandro Stradella, geniale compositore seicentesco, torna a Genova dopo la rappresentazione de “Il Trespolo tutore” l’anno scorso al Carlo Felice. Giovedì 25 febbraio l’orchestra d’archi genovese “Accademia del Chiostro” e il soprano Stefania Pietropaolo faranno un concerto all’interno della Basilica di Santa Maria delle Vigne. Il concerto sarà visibile dalle ore 21 sulla pagina Facebook e YouTube dell’Associazione Accademia del Chiostro.

Alessandro Stradella: un musicista insigne, vissuto nella seconda metà del XVII secolo, che con il suo straordinario talento ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica. Il 25 febbraio 1682 Stradella fu assassinato in Piazza Banchi a Genova, forse su mandato del nobile Giovan Battista Lomellini, che sospettava una relazione tra la sorella e il compositore, che le impartiva lezioni di musica. Il musicista venne sepolto in fretta proprio nella Chiesa delle Vigne mentre il nobile genovese fu poi prosciolto dall'accusa per insufficienza di prove.

Sono questi i filoni principali del concerto che l’ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro, per l’occasione arricchito da una voce solista, proporrà nella Basilica di Santa Maria delle Vigne il prossimo 25 febbraio.

La rassegna “Musica nei Musei e non solo…”, giunta quest’anno alla 21a edizione, si è svolta necessariamente in modalità digitale, senza la partecipazione del pubblico. Anche il quarto concerto “Stradella e dintorni – musica a tema nella Basilica delle Vigne”, sarà fruibile gratuitamente on line per quanti vorranno collegarsi alle pagine Facebook o YouTube dell’Accademia del Chiostro il prossimo 25 febbraio a partire dalle 21.

La scelta di questa Chiesa per proseguire la rassegna “Musica nei Musei e non solo…21a edizione” ha anche lo scopo di valorizzare con la musica uno dei tanti spazi meravigliosi che Genova offre a residenti e visitatori esterni. Il concerto verrà trasmesso nel pieno rispetto di tutte le norme contro la diffusione del contagio da Sars-Cov 2.

Il programma, eseguito dall’Ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro diretto da Massimo Vivaldi con la partecipazione del soprano Stefania Pietropaolo, oltre a Stradella prevede brani di autori come Pachelbel, Pergolesi, Vivaldi, Mozart, Puccini, Morricone.

Gli ultimi due brani in programma, che nella loro versione originale prevedono la partecipazione di un oboe solista, vogliono essere un omaggio a Riccardo Damasio, valente oboista e persona di straordinario spessore culturale e umano, compagno di studi di molti musicisti che fanno parte dell’ensemble di Accademia del Chiostro, che è mancato poco più di un mese fa e le cui esequie si sono svolte proprio in questa Basilica.

L’intera manifestazione è resa possibile grazie al sostegno, contributo e patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova.

Questo ultimo appuntamento potrà contare sul patrocinio di Terziario Donna, Aidda e Fidapa sezione Genova.

Paolo Fizzarotti

Quota 1000 per la mostra “Edipo: io contagio”

Super User 15 Febbraio 2021 875 Visite

 

A distanza di poco più di una settimana dall’inaugurazione, sono oltre mille le prenotazioni registrate per la mostra performativa “Edipo: io contagio – scena e parola in mostra nella Tebe dei re”, ideata da Davide Livermore e promossa dal Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale. Il Sottoporticato di Palazzo Ducale, in cui è stato allestito il percorso espositivo, al momento è di fatto l’unico posto in Liguria (e probabilmente in Italia) in cui è possibile vedere attori e attrici recitare dal vivo. Chiusi in teche trasparenti, i performer di Edipo: io contagio (Agnese Ascioti, Sonia Convertini, Noemi Esposito, Nicolò Giacalone, Mirko Iurlaro, Davide Mancini, Matteo Palazzo, Enrico Pittaluga, Valeria Chiara Puppo, Marco Taddei, Demian Troiano Hackman, Irene Villa, suddivisi in due squadre che si alternano e coordinati da Carlo Sciaccaluga) interpretano frammenti dell’Edipo Re di Sofocle, evocando la pandemia attraverso il racconto della pestilenza che colpì l’antica città greca governata da Edipo.
Gli spettacolari oggetti scenici in mostra, provenienti da quattro produzioni del Teatro alla Scala, che li ha messi a disposizione di questo straordinario progetto, restituiscono l’immagine di un mondo in sofferenza, travolto dai “gorghi di una marea sanguinosa”.
L’affluenza del pubblico, che ha riempito sino al massimo della capienza prevista queste prime giornate della mostra, è un chiaro segno di come sia sentita l’esigenza di riappropriarsi degli spazi della cultura e di partecipare ad eventi dal vivo.
«L’arte deve esistere e resistere», ha dichiarato Davide Livermore. «Il progetto di Edipo: io contagio è nato come reazione alla chiusura dei teatri e siamo profondamente grati alla Fondazione per la Cultura che ci ha permesso di realizzarlo. È un atto di militanza».Nel frattempo, sui social in molti si sono complimentati per l’iniziativa, che di fatto permette di “tornare a respirare il teatro, occupare lo spazio pubblico non per consumare ma per vivere”, come ha scritto una spettatrice su Instagram.
La mostra performativa Edipo io contagio, in programma a Palazzo Ducale sino al 7 marzo 2021, è aperta il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15) e il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.15).I visitatori hanno accesso gratuitamente, in gruppi di massimo dieci persone per garantire la sicurezza di tutti. È possibile prenotare la propria visita direttamente sul sito www.teatronazionalegenova.it

Nervi, Euroflora riprogrammata per il 2022. Torna il Festival del Balletto e della Musica

Super User 15 Febbraio 2021 2002 Visite

“Abbiamo deciso di riprogrammare la XII Edizione di Euroflora dal 23 aprile all’8 maggio 2022” – ha dichiarato il Sindaco di Genova Marco Bucci. “Questa scelta, dettata dalla situazione che stiamo vivendo, ci darà però la possibilità di lavorare con maggiore impegno all'appuntamento del prossimo anno. Euroflora 2022 avrà una parola d’ordine: "rinascita". Come le piante e fiori in primavera rinascono e ridanno colore al nostro mondo, così la nuova edizione della kermesse accoglierà i tanti turisti e visitatori in un turbinio di colori e profumi. Voglio ringraziare tutto il team che ha lavorato in questi mesi e tutti gli sponsor che hanno voluto sostenere la manifestazione. Lavoreremo senza sosta per poter regalare alla città e al Paese un momento davvero speciale”.

“La società aveva predisposto studi sui flussi del pubblico e protocollo Covid, quest’ultimo trasmesso anche al Comitato Tecnico Scientifico. Abbiamo quindi atteso sino all’ultimo prima di assumere, responsabilmente, questa decisione – ha spiegato Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico, società organizzatrice – ma il tempo era ormai scaduto”. Siamo peraltro consapevoli che il salto di qualità compiuto grazie allo straordinario lavoro negli ultimi due anni non sarà stato speso invano, ma, al contrario, ci porterà, nel 2022, a realizzare un evento unico nel suo genere, di respiro internazionale, difficilmente attuabile con la pandemia in corso”.

“ll nostro ringraziamento – ha proseguito Ferrando – va in primo luogo agli espositori e agli sponsor, alla città, alle Istituzioni del territorio e a tutti coloro che insieme a noi hanno contribuito e contribuiranno alla definizione di un progetto straordinario”.

“Ora – ha dichiarato il responsabile della manifestazione Rino Surace – abbiamo davanti un anno di lavoro per perfezionare il progetto e accogliere il grande pubblico di Euroflora in un’atmosfera serena e soprattutto sicura. Per quanto riguarda il pubblico le condizioni attuali non ci permettono, allo stato attuale, di poter contare su flussi di visitatori provenienti dall’estero. In dubbio, anche la partecipazione delle comitive provenienti da tutta Italia, che da sempre costituiscono un’importante componente di visitatori”.

“Come tappa di avvicinamento – ha concluso Surace – stiamo pensando di organizzare in settembre a Genova una giornata di lavori dedicata alla promozione internazionale del florovivaismo, con il coinvolgimento di MIPAAF - Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, aperta anche alla presenza di AIPH – The International Association of Horticultural Producers e ICE Agenzia. a cui prenderanno parte, oltre agli espositori, tutte le principali realtà della filiera”.

In attesa di Euroflora 2022, Genova ospiterà quest'anno a giugno The Ocean Race Europe mentre i Parchi di Nervi e il roseto intitolato a Luigi Viacava, aperti nella loro interezza, potranno mostrare ai visitatori le prime importanti novità introdotte dal programma di restauro e in estate torneranno a essere la magica scenografia del Festival del Balletto e della Musica.

Boom di prenotazioni per “Edipo: io contagio”

Super User 02 Febbraio 2021 880 Visite

In poche ore si è registrato un vero e proprio boom di prenotazioni per visitare “Edipo. Io contagio: scena e parola in mostra nella Tebe dei Re”. La mostra performativa ideata da Davide Livermore è visitabile nell'area espositiva del Sottoporticato di Palazzo Ducale da mercoledì 3 febbraio. Un grande successo e un segnale nitido e concreto da parte del pubblico di fronte alla possibilità di godere, nuovamente in presenza, di arte e cultura. 
Edipo: Io Contagio propone un percorso straordinario tra imponenti elementi scenografici provenienti dal Teatro Alla Scala, inquietanti temi musicali e performer che recitano all’interno di teche trasparenti alcuni frammenti del primo atto dell'Edipo Re di Sofocle.
La Mostra, curata da Davide Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, riflette sulla pandemia partendo da una delle più famose tragedie greche, l’Edipo Re di Sofocle, in cui il protagonista si interroga sulla terribile pestilenza che ha colpito la città da lui governata, Tebe, e su come provare ad arrestare il contagio. La tragedia di Sofocle offre uno specchio implacabile al periodo storico che stiamo vivendo, ma la mostra performativa risponde soprattutto all’urgenza di riaffermare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi e all’esigenza di proteggere e tutelare l’occupazione di artisti e maestranze.
L’iniziativa è promossa dal Teatro Nazionale di Genova e dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova e sostenuta anche da COOP Liguria.
Nelle prossime settimane sarà possibile visitare gratuitamente la mostra performativa il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15) e dal martedì al venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30) Prenotazioni sul sito del Teatro Nazionale di Genova. Il pubblico avrà accesso da Piazza Matteotti in piccoli gruppi, secondo un protocollo che garantisce la sicurezza dei visitatori, dello staff e degli artisti coinvolti.
Giovedì 4 febbraio alle ore 21, Serena Bertolucci, direttrice di Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova e Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, dialogano sulla necessità dell'arte e della cultura teatrale in tempo di crisi e sui temi presenti nella mostra Edipo: Io Contagio. 
L'incontro sarà seguibile sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Teatro Nazionale di Genova.

La genovese Carmen Giardina partecipa al David di Donatello 2021

Super User 29 Gennaio 2021 1006 Visite

Il caso Braibanti, della genovese Carmen Giardina e del napoletano Massimiliano Palmese è tra i dieci documentari selezionati per il David di Donatello 2021.
«Questa selezione nasce dalla visione di 150 opere, circa cinquanta in più dello scorso anno, a conferma della estrema vivacità della forma documentaria che cresce in quantità ma soprattutto in qualità», hanno dichiarato i membri della commissione selezionatrice. Sarà la Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano a individuare i cinque candidati al premio. Il caso Braibanti dura poco più di un’ora. 
Racconta Aldo Braibanti, mente poliedrica e affascinante, lontano dalle convenzioni del suo tempo. Poeta, artista, drammaturgo è stato un intellettuale eretico del Novecento italiano, un genio straordinario che nel 1968 – nel pieno delle contestazioni che infuriavano nel mondo per la richiesta di nuovi e più ampi diritti - viene processato e condannato per avere plagiato il ventunenne Giovanni Sanfratello. Nel documentario il nipote Ferruccio Braibanti, insieme a Piergiorgio Bellocchio, Lou Castel, Giuseppe Loteta, Dacia Maraini, Maria Monti, Elio Pecora, Stefano Raffo, Alessandra Vanzi ripercorrono la vita del coraggioso intellettuale per restituirci la fotografia vivida e inquietante del nostro passato recente.
Il film è prodotto da Creuza Srl e la colonna sonora è di Pivio & Aldo De Scalzi. Carmen Giardina - regista e attrice genovese - ha già al suo attivo tre cortometraggi pluripremiati: “Turno di notte” con Leo Gullotta (Cinecittà Holding), “La grande menzogna” con Gea Martire e Lucianna De Falco, e “Fratelli Minori” con Paolo Sassanelli e Alessio Vassallo. Massimiliano Palmese (Premio Eugenio Montale e Premio Sandro Penna) è autore dei romanzi L’amante proibita e Pop Life; sua la traduzione dei Sonetti di William Shakespeare pubblicata da Bompiani nel 2019.

Paolo Fizzarotti

Riparte la scuola del Teatro Nazionale

Super User 25 Gennaio 2021 1037 Visite

Dopo oltre due mesi di lezioni online, anche gli allievi del primo anno del Corso di Alta Formazione per Attori del Teatro Nazionale di Genova possono finalmente riprendere a fare lezione in presenza nella sede della scuola di recitazione “Mariangela Melato”.L’anno accademico era stato inaugurato nel febbraio del 2020 ma a causa della pandemia le occasioni di lavorare dal vivo sono state poche. La scadenza del primo anno è stata quindi prorogata di qualche mese e l’esame per l’ammissione al secondo anno di corso si effettuerà a giugno 2021.“L’importante, naturalmente – dicono i responsabili della scuola -  è essere riusciti ad andare avanti: allievi e insegnanti non si sono mai persi d’animo e hanno trovato ogni modo possibile per continuare a lavorare anche a distanza, dando vita a interessanti progetti in video che saranno in parte condivisi con il pubblico nelle prossime settimane. Il teatro, però, è di per sé una materia che vive dell’incontro tra le persone: per essere appresa ha bisogno di una dimensione laboratoriale che può esprimersi al meglio solo dal vivo. La gioia di riprendere le lezioni in presenza è quindi particolarmente sentita”.Per potere lavorare in sicurezza, gli allievi sono stati suddivisi in due gruppi, utilizzeranno la mascherina e saranno sottoposti a tamponi periodici, così come gli insegnanti.Massimo Mesciulam e Claudia Monti, docenti rispettivamente di Recitazione e di Danza, hanno anche anticipato che in alcune occasioni le lezioni si svolgeranno all’aria aperta. Non sarà quindi improbabile osservare gruppi di studenti esercitarsi in Piazza della Vittoria o nei pressi del teatro. Continueranno invece a svolgersi online gli insegnamenti a carattere teorico, come ad esempio Storia del Teatro.

Giornata della Memoria con il Teatro Nazionale

Super User 25 Gennaio 2021 825 Visite

Mercoledì 27 gennaio, alle ore 11.30, nell’ambito del progetto “Teatro in classe”, Giorgio Scaramuzzino, autore e protagonista di Razza di Italiani! dialoga in diretta con gli studenti sui temi affrontati nello spettacolo. L’Italia durante la Shoah ha avuto una responsabilità inoppugnabile: il 15 luglio del 1938 sul “Giornale d’Italia” viene pubblicato il “Manifesto della Razza”, che fissa i punti fondamentali della politica fascista in difesa della “razza italiana”. Senza dimenticare che fra il 1943 e il 1945 molti ebrei italiani vengono catturati e deportati con la complicità di alcuni loro connazionali.Lo spettacolo di Scaramuzzino, di cui verranno mostrati alcuni momenti, scava nella storia, rintracciando le testimonianze di vittime e carnefici, per tentare di capire il contesto in cui nel nostro Paese dilagò l’ostilità nei confronti degli ebrei che diede origine a odio e persecuzioni.Giovedì 28 gennaio alle ore 21, in streaming su Facebook e YouTube, il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore dialoga con il giornalista Gad Lerner sul senso della parola memoria in un’epoca in cui vengono a mancare, anno dopo anno, i testimoni diretti di grandi avvenimenti storici come la Resistenza o l’Olocausto.
Il Teatro è da sempre uno straordinario strumento di indagine sull’uomo. Per questo la conversazione partirà da una citazione shakespeariana. Che altro vedi nel buio e nell’abisso del tempo? - chiede l’anziano Prospero a sua figlia Miranda, nel primo atto de “La tempesta”. È una domanda cruciale, che arriva sino a noi. Come guardare al passato e cosa cercare nel passato? Come stimolare le nuove generazioni a conoscere il patrimonio della Storia? Il meraviglioso e terribile abisso del tempo può essere una risorsa eccezionale per leggere il presente e costruire una prospettiva verso il futuro.
L’appuntamento è inserito nelle manifestazioni promosse da Prefettura, Comune di Genova, Regione Liguria, dalla Comunità Ebraica di Genova e dall’ILSREC Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’età Contemporanea “R. Ricci” in occasione della Giornata della memoria 2021.Entrambi gli appuntamenti possono essere seguiti collegandosi alla pagina del Facebook Teatro Nazionale di Genova (anche se non si è iscritti a Facebook). La conversazione tra Gad Lerner e Davide Livermore sarà disponibile anche sul canale YouTube del Teatro Nazionale di Genova.

Sono ripartiti i corsi di teatro della Tosse

Super User 15 Gennaio 2021 973 Visite

Riprendono al Teatro di S. Agostino e al Teatro del Ponente, i “laboratori della Falegnameria”: percorsi formativi per avvicinarsi al teatro e al suo linguaggio, svelandone le diverse possibili professionalità.
Molte le offerte formative. Tornano anche quest’anno Teatrando en Español, laboratorio di teatro in lingua spagnola, condotto da Anne Serrano, dal 16 gennaio al 27 maggio e CorpoTeatro, laboratorio di movimento, condotto da Piera Pavanello, dal 25 gennaio all’8 maggio. Riprendono i laboratori per i più giovani: Penna-rossa e Piedi-scalzi, laboratorio per bambini  dai 7 ai 10 anni condotto da Pietro Fabbri, Daniela De Blasio, Paola Ratto  e Sonia Sciutto dal 16 gennaio al 29 maggio, e al Teatro del Ponente di Voltri il Laboratorio di teatro dagli 11 ai 17 anni, condotto da Arianna Comes con Susanna Gozzetti dal 20 gennaio al 22 aprile.
Si aprono infine  due nuovi percorsi: Mise en voix, condotto da Alberto Bergamini, in programma  dal 22 gennaio al 22 maggio al Teatro di S. Agostino e Comedy factor, un laboratorio di teatro comico che sarà condotto da Daniele Raco, in programma  per il Teatro del Ponente di Voltri dal 26 gennaio al 14 maggio.
Tutti I laboratori sono a pagamento e  si svolgeranno secondo modalità flessibili in relazione alla gestione del rischio COVID-19. Per ciascun laboratorio è prevista una lezione di prova: per iscriversi alla lezione di prova inviare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Paolo Fizzarotti

L’Accademia del Chiostro suona su Facebook il 6 gennaio

Super User 04 Gennaio 2021 1356 Visite

Visto che non si può andare a teatro o nelle sale da concerto, assistiamo agli spettacoli collegandoci alle piattaforme online dei teatri e delle orchestre: come la genovese Accademia del Chiostro. Ora l’appuntamento è per le ore 18 del 6 gennaio, giorno dell’Epifania. La rassegna “Musica nei Musei e non solo…”, giunta quest’anno alla 21a edizione, si è svolta necessariamente in modalità digitale, senza la partecipazione del pubblico.
Dopo i precedenti concerti (il primo per la festa dell’Immacolata registrato presso la Sala Consiliare della Città Metropolitana, il secondo in diretta streaming il 20 dicembre presso l’Albergo dei Poveri), anche il terzo, Antiche arie natalizie, sarà fruibile gratuitamente on line per quanti vorranno collegarsi alle pagine Facebook o YouTube dell’Accademia del Chiostro il prossimo 6 gennaio, a partire dalle 18.
Il programma, eseguito dall’Ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro diretto da Massimo Vivaldi con la partecipazione del soprano Stefania Pietropaolo, prevede brani di autori classici (Bach, Corelli, Haendel, Mozart, Puccini) e della tradizione natalizia. L’intera manifestazione è resa possibile grazie al sostegno, contributo e patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova e alla collaborazione con la Città Metropolitana e con il Municipio Medio Levante.
L’Accademia del Chiostro è un’associazione di promozione sociale che ha come obiettivo lo sviluppo, l’organizzazione e la promozione di iniziative all’interno del mondo artistico (musica e teatro in particolare) come strumento di comunicazione, sviluppo e anche occupazionale per persone diversamente abili. L’intento è quello di rendere concreto un incontro tra questi due mondi al fine di frantumare dei tabù e nel contempo aiutare persone più deboli a conoscere il mondo dell’arte. Da anni l’associazione organizza concerti all’interno dei Musei e dal 1997 cura la stagione musicale “Musica nei Musei”.
La chiesa di Santa Maria del Prato, da cui il concerto verrà trasmesso, è un luogo di culto cattolico situato nel quartiere di Albaro; in stile romanico, fu fondata nel 1172 dai canonici di Santa Croce di Mortara. Dalla sua edificazione e per circa quattro secoli la chiesa fu denominata “Santa Maria d’Albaro”, ma per la sua collocazione al centro di un vasto prato pubblico, veniva popolarmente detta “Santa Maria del Prato”. Dopo alterne vicende nel corso dei secoli, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale divenne sede della casa generalizia delle Suore dell’Immacolata Concezione dette “Immacolatine”. Nel 1950, alla conclusione dei lavori di restauro, nella cripta della chiesa venne collocata la tomba di S. Agostino Roscelli, fondatore delle Immacolatine, canonizzato nel 2001 da Papa Giovanni Paolo II. La chiesa non è regolarmente officiata, ma vi si tengono funzioni religiose in occasioni particolari, ed era comunque aperta, prima dell’emergenza Covid19, alla domenica pomeriggio con visite guidate.
La scelta di questo spazio per proseguire la rassegna “Musica nei Musei e non solo…21a edizione” ha anche lo scopo di valorizzare con la musica uno dei tanti spazi meravigliosi che la nostra città offre a residenti e visitatori esterni. Il concerto verrà trasmesso nel pieno rispetto di tutte le norme contro la diffusione del contagio da Sars-Cov 2.

Mercoledì 6 Gennaio dalle ore 18 sulla pagina Facebook e YouTube dell’Associazione Accademia del Chiostro dalla Chiesa di Santa Maria del Prato a Genova

Musica nei Musei e non solo ... 21a edizione

3° appuntamento – Antiche arie Natalizie

Con Stefania Pietropaolo, soprano e l'Ensemble di archi de "L'Accademia del Chiostro" (dir. Massimo Vivaldi)

 Sito web – www.accademiadelchiostro.it 

www.facebook.com/accademiadelchiostro  

Paolo Fizzarotti

 

Capodanno di Genova 2021: comici, artisti e rapper direttamente in casa dei genovesi

Super User 28 Dicembre 2020 1684 Visite

Un finale d’anno che i genovesi e i liguri dovranno trascorrere in casa, ma senza rinunciare a uno spettacolo girato tra i luoghi e gli scorci più iconici di Genova. Capodanno di Genova 2021 è il format realizzato dal Comune di Genova in collaborazione con Regione Liguria per portare lo spettacolo direttamente in casa dei genovesi. Con la regia di Andrea e Carlo Parodi, circa 50 artisti genovesi tra comici, attori, cantanti, musicisti e gli emergenti rapper, trapper si alterneranno in un palinsesto all’insegna della spensieratezza e del divertimento, che contraddistinguono come tradizione l’ultima notte dell’anno, ma con uno storytelling – ideato dagli autori Anna Scardovelli e Matteo Monforte - all’insegna della tenacia, dell’orgoglio e della solidarietà, valori che caratterizzano i Genovesi, oggi ancora più importanti per superare l’attuale emergenza Covid-19.

"Ci prepariamo a un Capodanno diverso dal solito – dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci - ma è tanta la voglia di lasciarci alle spalle questo 2020 e guardare con speranza all'anno che verrà. Ci incontreremo in una piazza che sarà virtuale, ma resa più viva che mai dalle capacità dei nostri artisti: eccellenze nel campo della musica, del teatro e della comicità, per passare insieme le ultime ore che ci separano dal 2021. Sarà un capodanno 100% genovese: lo sono gli artisti che parteciperanno e lo sono tutte le maestranze che presteranno la loro opera per rendere possibile questo spettacolo unico nel suo genere. Passeremo un San Silvestro nell'assoluto rispetto delle regole, ma, speriamo, con un sorriso grazie al clima di festa che ci raggiungerà direttamente nelle nostre case".

"Sarà un capodanno diverso, è certo, ma non meno sentito – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Non potremo brindare insieme in piazza o fare grandi feste, e proprio per questo motivo abbiamo pensato e voluto trovare il modo per poterci sentire ugualmente uniti come solo i liguri sanno fare nelle difficoltà. Il 2020 è stato un anno complicato, uno dei più difficili degli ultimi decenni: vogliamo però chiuderlo all’insegna dell’ottimismo, sapendo che ci rialzeremo come l’umanità ha sempre saputo fare dopo i grandi momenti di crisi. Abbiamo voluto coinvolgere in questa serata così diversa tanti artisti liguri proprio per dare un segnale ad una delle categorie che più stanno patendo le conseguenze di questa emergenza sanitaria. Attori, musicisti, cabarettisti porteranno nelle nostre case uno spettacolo che ci unirà anche se resteremo a distanza, e che andrà in scena dai luoghi più belli e significativi della città”.

"Abbiamo ancora vivo il ricordo di piazza De Ferrari dello scorso Tri-Capodanno – spiega l’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Genova Paola Bordilli – quest’anno saremo virtualmente uniti portando la piazza, anzi le piazze, in casa di tutti i genovesi. In pieno rispetto delle norme anti Covid, abbiamo ritenuto importante offrire ai genovesi una serata di intrattenimento, divertimento e musica da godersi in casa, tra i propri affetti perché l’entusiasmo e la voglia di ripartire potesse arrivare a tutti come un forte messaggio di speranza per il nuovo anno. Porteremo Genova, artisti, giovani e meno giovani, di Genova direttamente nelle case dei genovesi: la realizzazione di questo evento, per la prima volta organizzato in modalità ‘virtuale’ dal Comune insieme a Regione, è frutto di un bel lavoro di squadra, che ha visto coinvolte decine di professionalità del mondo dello spettacolo.

Ringrazio tutti per la passione e la creatività messa a disposizione per la realizzazione di uno spettacolo straordinario: siamo fiduciosi che sarà apprezzato dai genovesi di tutte le età e di tutti i gusti”.

“È un programma forte – aggiunge l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo - perché valorizza i talenti liguri sotto tutti gli aspetti, dalla comicità ai rapper, dando spazio a personaggi che abbiamo valorizzato anche negli eventi di Regione. Si valorizzano i luoghi della cultura della città, dall’Accademia al Ducale ed è importante che venga presentato all’interno del Foyer del Carlo Felice, che è stato uno degli snodi della promozione culturale di queste festività, confermandosi un grande biglietto da visita per la Liguria con il concerto di Natale in eurovisione e che ha saputo dare un sostegno nella produzione mettendo a disposizione tecnici e palco come motore culturale chiudendo con il suo tradizionale concerto di Capodanno.

“Un fine anno che aspettiamo tutti con trepidazione – dice il sovrintendente del Teatro Carlo Felice Claudio Orazi - Un anno difficile che abbiamo voglia di lasciare alle spalle, guardando ad un futuro che offra nuove prospettive. È per questo che il Teatro Carlo Felice è lieto di partecipare, con un proprio contributo musicale, a un progetto che pone, al centro di questo messaggio di speranza, la creatività e la vena artistica della città di Genova. Affianca la speranza, la gioia che la nostra Orchestra condivida il palcoscenico augurale con una generazione di giovani che affida, al ritmo delle parole, ascolti di emozioni e nuove sinergie. Così che esse svelino il magico potere della musica tutta, di essere una geografia dell’anima, capace di parlare tanto alle persone che ai luoghi. In questo caso agli angoli più suggestivi della superba Genova, che diventerà, in occasione dei festeggiamenti di fine anno, signora del mare, della musica e di un messaggio universale di speranza per l’anno 2021 e quelli a venire”.

 

La programmazione
A partire dalle 21, sui canali social del Comune di Genova (Genoa Municipality e VisitGenoa) e in diretta sul canale 10 di Primocanale, comici, musicisti, cantanti, performers, danzatori, rappers, trappers daranno vita a uno spettacolo orchestrato dalla showgirl genovese Serena Garitta, che per una sera si trasformerà nella capocomica di una squadra semiseria di ‘collaboratori’, impegnati nella costruzione di uno spettacolo per il Capodanno di Genova.

E proprio la città sarà la co-protagonista dello show, con il Porto Antico, la Lanterna, il Teatro Carlo Felice, il quartiere di Certosa con i suoi murales, piazza della Vittoria, piazza De Ferrari, piazza Caricamento, il borgo di Boccadasse, via Garibaldi, il Palazzo Ducale, l’Accademia Ligustica delle Belle Arti, i giardini Baltimora, i giardini Govi,

Nelle circa 4 ore di spettacolo, risate assicurate dalla comicità dei Pirati dei Caruggi (Enrique Balbontin, Andrea Ceccon, Fabrizio Casalino, Alessandro Bianchi) e dai Bruciabaracche (Andrea Di Marco, Andrea Possa, Antonio Ornano, Daniele Raco, Daniele Ronchetti, Enzo Paci, Marco Rinaldi, Andrea Carlini).

Tra malintesi, contrattempi e situazioni bizzarre, entreranno in scena 16 rapper e trapper emergenti, tutti genovesi, apprezzatissimi dal pubblico più giovane. Alfa, Anna, Bresh, Disme, Eames, Gorka, Guesan, Izi, Jerry, Kuruk, Scar Lil, Olly, Radici Urbane, Sayf, Sela e Akil. Per il pubblico più maturo: Alberto Bof, Andrea Cardinale, Emanuele Dabbono, Beppe Gambetta, Leo Gassmann, Gnu Quartet, Gruppo Spontaneo Trallallero, Rita Longordo, Tommaso Perazzo, Claudio Pozzani e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Anche la danza avrà uno spazio di primo piano con la spettacolare performance aerea dello spettacolo “Quadro”, un percorso artistico multidisciplinare che parte dalla danza verticale per giungere alle discipline aeree circensi, in un crescendo emozionale scandito dalle musiche che ne accrescono l’affascinante immaginario.

Per il pubblico più sportivo, l’esibizione delle due tenniste di Savona Carola Pessina e Vittoria Oliveri, diventate celebri durante il lockdown per la partita a tennis sui tetti di Finale Ligure.

Poco prima della mezzanotte, dalla Terrazza di Primocanale, Serena Garitta, il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti faranno gli auguri alla città, il conto alla rovescia e il brindisi finale. Dopo lo scoccare della mezzanotte, lo spettacolo continuerà con una selezione di brani di rapper e trapper genovesi dedicati al pubblico dei più giovani.

Circumnavigando, il Festival del circo in streaming e in piazza

Super User 22 Dicembre 2020 1462 Visite

Circumnavigando Festival dal 26 al 30 dicembre 2020 torna a Genova per la sua 20ma edizione, e va in onda in streaming: ma ci saranno anche appuntamenti in strada e in piazza, che gli abitanti delle varie zone potranno gustarsi affacciandosi a finestre e balconi. Quelli che abitano altrove, invece, potranno gustarsi il festival di arte circense sui vari canali social. L’ashtag per cercare gli spettacoli sarà #vistodallafinestra

In programma 9 eventi gratuiti, 1 solo evento a pagamento, e 8 compagnie in calendario: Margherita Mischitelli (IT), Gandini Juggling (GB), Lena Willikens (DE), Emiliano Ferri/La Voie Ferré (FR), Chiara Marchese/Collectif Porte 27 (FR), Compagnia Iéto (FR), Compagnia blucinQue (IT), Keep Company (FR). Un mondo acrobatico che coinvolge artisti da Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, modulato su target e registri innovativi ma accessibili alla gioia e allo stupore di tutti. Dalle vertigini della Giulietta shakespeariana ai corpi monumentali di Michelangelo, la poesia e la bellezza si mescolano agli equilibrismi sempre più audaci degli artisti, reinventando la festa circense.

“Sarà un’edizione speciale – dice il direttore artistico Boris Vecchio – con un titolo altrettanto speciale: CIRCUMNAVIGANDO… a vista! Come il tempo che stiamo attraversando, che tra gioie e dolori non ci permette di fare altro che “navigare a vista”. E poi, #ventimovimenti. Un sottotitolo che mette insieme tanti grandi obiettivi in un’unica parola composta: una radice importante, che celebra i 20 anni di Festival e richiama la voglia di abbandonarsi all’andamento libero del vento e degli eventi, come una ‘rosa dei venti’ immaginata per indicare la direzione a tante vie diverse e per portare aria che viene da lontano. Mentre la parola movimenti esprime in tutte le sue sfumature le scelte di un festival che vuole meticciare la linea artistica di un genere preciso, il Circo Contemporaneo, con la Danza e la performance corporea. Nel segno della connessione interdisciplinare e della novità, tecnica e drammaturgica”.

Si comincia sabato 26 dicembre (ore 15.00 - Via Mascherona 9) nel cuore del centro storico genovese con il viaggio acrobatico e fiabesco di Margherita Mischitelli nella sua performance tratta dallo spettacolo “Amore Pony”, che coinvolgerà tutti gli abitanti della corte sotto l’egida del progetto #circodiquartiere (spettacolo visto live dal condominio di ringhiera che cinge la corte interna), mentre sarà gratuitamente visibile a tutti in diretta on line.

I Gandini Juggling saranno in diretta Web alle 18.30 dall’Inghilterra con Sean Gandini e Kati Ylä-Hokkala - fondatori di una delle compagnie di circo contemporaneo più importanti nel panorama internazionale – e con Boris Vecchio.  Presenteranno la compagnia e il grande lavoro svolto in questi anni con alcuni contributi video del loro incredibile “Smashed”, il grande show che Circumnavigando rilancia per il prossimo anno, sempre in coproduzione con Teatro Nazionale Genova al Teatro Ivo Chiesa.

Per la serata, appuntamento con la DJ e performer tedesca Lena Willikens e Elettropark radio Show Whit Lena Willikens - a musical interview @Circumnavigando Festival (in lingua inglese). Una diretta esclusiva sulla Web Radio Goodmorning Genova e sul canale Electropark Festival MixCloud alle 20, organizzato in collaborazione con Electropark Festival.

Il giorno dopo si torna dal vivo per il pubblico affacciato su piazza della Coccagna (27 dicembre ore 15), con gli equilibrismi sorprendenti e site specific di Emiliano Ferri nella performance tratta dallo spettacolo “Pour la beauté du geste”, compagnia La Voie Ferré.

Il pomeriggio continua online sui siti social di Sarabanda, Goodmorning Genova e Institut Français Italia con la magia onirica del video di presentazione dello spettacolo “Mavara” di Chiara Marchese/Collectif Porte 27: un video creato ad hoc per l’occasione che coinvolgerà anche 50 studenti del Liceo Coreutico Piero Gobetti di Genova con il progetto CIRCOSTANZE.

La collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova prosegue martedì 29 dicembre (ore 17.30) online dalla Sala Mercato con la compagnia francese Léto: un incontro con gli artisti e un video-studio tratto dal loro suggestivo spettacolo “Pour Être”. Alle 21 dello stesso giorno sarà in live streaming sulla neonata niceplatform.eu lo spettacolo “Vertigine di Giulietta. Distance Mode” dei blucinQue; un volo tra equilibro, spiazzamento e amore che unisce teatro danza, musica dal vivo e discipline circensi. È questo l’unico appuntamento del Festival a prevedere la prenotazione e il pagamento di un biglietto simbolico (€ 3.50). Il ricavato dello spettacolo andrà interamente a favore della compagnia per andare a sostenere la grande impresa di questo nuovo canale di divulgazione culturale coraggiosamente creato proprio su impulso e reazione dell’attuale situazione (nell’ambito del progetto MIBACT “Take-Off”).

Circumnavigando 2020 chiude mercoledì 30 (alle ore 16 e alle ore 21) con la Keep Company di Abby Neuberger e Luca Bernini protagonista del progetto Corpo E Movimento, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Al centro, un nuovo video artistico creato ad hoc negli spazi dell’eccezionale esposizione Michelangelo. Divino artista, ora allestita ma chiusa al pubblico. Gli elementi essenziali saranno quindi il corpo e il movimento, con uno “studio acrobatico” a tappe realizzato lungo il percorso della mostra. Un incontro tra arti che trovano terreno comune nella fisicità perfetta dei corpi, dall’opera di Michelangelo all’opera circense contemporanea, che interpreta e restituisce al pubblico la vibrante energia delle imponenti e perfette sculture in esposizione. Pennellate di colore acrobaticamente impresse sul marmo bianco purissimo, in un parallelismo teso ad incarnare il senso della forma perfetta che risuona in eco nelle sale espositive del museo.

Tutti gli appuntamenti saranno visibili online solo una volta, nell’orario indicato dal programma. Torneranno in replica dall’ 1 e al 6 gennaio 2021 

PAGINE SOCIAL:

https://www.facebook.com/circumnavigandofestival

https://www.facebook.com/sarabanda.circumnavigando

Paolo Fizzarotti

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