Lo tsunami Scajola

Claudio Scajola
L'hanno chiamato così. E l'assoluzione, sia pure in primo grado, dell'ex ministro Claudio Scajola,
è piombata come un ciclone nel panorama politico italiano.
Ho letto tanti giornali e vi ho trovato, come sempre, le cose più disparate. Nessuno, tra l'altro, ha posto in evidenza, che il caso non è chiuso. Il pubblico ministero che nella sua requisitoria aveva chiesto tre anni di galera, dopo aver letto le motivazioni, ricorrerà in appello, altrimenti non sarebbe coerente. Il giudice monocratico Eleonora Santolini ha optato per l'assoluzione (perché "il fatto non costituisce reato") e anch'io ne sono felice per lui. Ma sul piano politico certi dubbi permangono.
Nelle dichiarazioni ufficiali, tanta ipocrisia come al solito. Leggo sul "Giornale della Liguria", a firma Federico Casabella: "Scajola assolto, Forza Italia esulta - Il partito in Liguria compatto attorno al leader regionale: "Era e resta il nostro punto di riferimento". E si annuncia che a marzo sarà lui ad aprire la convention azzurra.
Ma semmai esulta il Nuovo Centro Destra che vede nel ritorno di Scajola un altro motivo di scissione all'interno di Forza Italia: perché tanti non condividevano il suo modo di far politica ed erano felici che fosse stato emarginato. Lui stesso, dopo la clamorosa esclusione dal Parlamento, aveva annunciato l'intenzione di fondare un altro partito. Scajola lo sa benissimo. Tant'è vero che ha dichiarato: "E il ruolo della Liguria è stato importantissimo nel dire che io ero impresentabile".
Massimo Calandri gli ha chiesto se à questo punto si vendicherà ad esempio di Sandro Biasotti. E lui ha risposto ispirandosi al Vangelo: è un cattolico praticante, la vendetta non fa parte del suo repertorio. Ma ho l'impressione che a farsi da parte sarà Biasotti, che avrebbe dovuto essere il leader regionale (anche perché è l'unico parlamentare di casa nostra) e col ritorno di Scajola la sua leadership verrebbe messa in discussione.
Ad Alessandra Costante ha dichiarato: "Berlusconi? Sono nato con lui e finirò con lui". Ma a Grazia Longo (La Stampa) ha detto una cosa diversa: "Berlusconi o Alfano? Dipende da chi mi offre un posto in prima fila". Ma con Alfano ci sono Gigi Grillo ed Eugenio Minasso, suoi nemici giurati, non glielo offriranno di sicuro.
Il "Secolo XIX" ha annunciato la sua probabile candidatura al Parlamento Europeo, e in questo caso a farne la spese sarà Susy De Martini, che sta lavorando benissimo e meriterebbe la riconferma.
Ma a Fulvio Basteris ha confidato: "Il mio futuro? Per il momento non punto a un ritorno in politica, devo pensare alla mia famiglia". E allora resta difficile capire cosa ha in testa l'ex ministro.
Personalmente ho un'idea precisa: se in Liguria ritorna al comando Claudio Scajola in Forza Italia ci sarà un altro fuggi fuggi. Gli elettori del centro-destra vogliono il rinnovamento (come sta avvenendo nel centro-sinistra) sicuramente non gradiscono il ritorno al passato.
Elio Domeniconi