Le manovre di Fuorimuro
Nel mondo dello shipping si cerca di capire le intenzioni di FuoriMuro la società che sino a giugno prossimo gestirà
le manovre ferroviarie nel porto di Genova. Infatti l'Autorità Portuale deve assegnare la gestione per i prossimi cinque anni. Prima sembrava che non si presentasse nessuno, quindi sarebbe rimasta FuoriMuro. Ora il misterioso Matteo Dell'Antico (in cui qualcuno vede la mano dell'informatissimo Giorgio Carozzi, che però smentisce e dice che si tratta di un giovane neo-assunto) assicura che una pretendente è spuntata. Si tratta di Logyca, una società privata di Udine che ha 50 dipendenti e vuole espandersi.
Si diceva che nessuno si sarebbe presentato perché nel bando l'Autorità Portuale inserirà una clausola che obbliga il subentrante ad assumere i 105 dipendenti della FuoriMuro che si occupano ora di quel servizio. Ma c'è chi sostiene che una clausola capestro del genere è contraria sia alle leggi italiane che alle normative europee. E potrebbe scattare l'ipotesi di turbativa d'asta.
Se vincesse la Logyca avrebbe bisogno di manodopera locale che attingerebbe sicuramente dalla FuoriMuro, ma senza l'obbligo di assumere tutti i 105 dipendenti e con le attuali qualifiche e retribuzioni.
Cioè a sistemare i 105 dipendenti dovrebbe essere la FuoriMuro, che è composto da tre soci: la Rivalta Terminal al 50% e InRail e Tecnor, entrambe col 25%.
Vedremo come andrà a finire. Probabilmente ci sarà lavoro per gli avvocati.
Elio Domeniconi